“Il primo impegno con i battipagliesi: governare cinque anni garantendo legalità e trasparenza alla azione di governo”, Ugo Tozzi.

Battipaglia molto più… vivibile:
Nuovo piano traffico, Promozione della Mobilità Sostenibile;Miglioramento della qualità e sicurezza stradale; Promozione e sviluppo del trasporto pubblico locale; Realizzazione di percorsi ciclabili

Battipaglia molto più… sicura:
Ripristino vigile di quartiere, Messa in funzione e corretta gestione videosorveglianza, Tolleranza zero verso le irregolarità diffuse, Forum della legalità

Battipaglia molto più… attenta alla famiglia:
Potenziamento e sviluppo asili nido, Implementazione dello sportello “baby -sitter”; Incentivi e sportello di ascolto per ragazze madri;
Sportello Donna

Battipaglia molto più… attenta a chi ha bisogno:
Apertura centro polifunzionale per la prevenzione del rischio e del disagio giovanile; Progetto “Città Cardioprotetta”; Potenziamento dei servizi per i disabili.

Battipaglia molto più… vicina agli anziani:
Sviluppo progetto “Ringiovanimento”, Implementazione dello sportello “badanti”, Potenziamento Centro Alzheimer all’interno di Villa Maria

Battipaglia molto più… giovane:
Smart City – Citta Intelligente; Sport; Tutela diritti degli Animali.

Battipaglia molto più… etica:
Certificazione ISO per l’ente, Codice etico del Comune, Istituzione difensore civico

Battipaglia molto più… economica ed europea:
Revisione dei conti, Tagli agli sprechi, “Ravvedimento” per mancati pagamenti di tasse e tributi, Fondi europei.

Battipaglia molto più… vicina all’ambiente:
Coinvolgimento e partecipazione attiva della popolazione nelle politiche ambientali; Riqualificazione del fiume Tusciano e del sistema fognario; Potenziamento Alba s.r.l. e miglioramento del sistema di gestione dei rifiuti; Implementazione dei sistemi di monitoraggio e di presidio del territorio; Introduzione della “contabilità ambientale” per la determinazione dello sviluppo sostenibile

Battipaglia molto più… culturale:
“Cittadella della Cultura”; Teatro comunale, Sostegno alle associazioni culturali, Polo enogastronomico

Battipaglia molto più… riqualificata:
Riqualificazione rioni; Nuovo Assetto del Territorio, Individuazione aree e forme di edilizia popolare

Il mio programma elettorale si può riassumere in poche parole: più vicinanza delle istituzioni ai cittadini, sviluppo del senso di prossimità e del rispetto delle proprie radici, del senso civico, dell’amore verso la nostra città, collaborazione e unità.

Un programma di governo condiviso e condivisibile, pochi interventi, essenziali, ma reali, che potranno restituire ai battipagliesi la dignità di essere battipagliesi. Gli accadimenti che hanno visto protagonista in negativo la nostra città negli ultimi anni hanno inflitto una ferita profondissima nel mio animo e in quello di ogni battipagliese, un vulnus che nessuno di noi meritava. Ma abbiamo adesso l’opportunità di rialzare la testa, di ricostruirci o costruirci una identità che molti non sentono o non hanno mai avuto.

Ho lavorato per colmare delle lacune che in questa città sono purtroppo ataviche, lavorando per prima cosa su una squadra di governo che garantisca alla città un governo stabile, e trasparente per il prossimo quinquennio. E poi interventi che sanino assenze in servizi essenziali: manutenzione, viabilità, pulizia, illuminazione.

E poi interventi nel sociale, assistenza e non assistenzialismo, nella convinzione che l’ente non può e non deve sostituirsi ai cittadini, alle famiglie, alle associazioni, ma deve essere solo ed unicamente uno strumento al loro servizio. Ma può esserlo solo se lavoriamo insieme, ente e cittadini.

Il nostro obiettivo dunque, dopo aver ridato vivibilità alla città, è implementare tutti i servizi che semplificano la vita ai cittadini e alle imprese: servizi comunali (tutti i servizi comunali) on line, connessione senza fili, in una parola Smart city.

La prossimità dell’istituzione ai cittadini si esplica in molteplici modi, ma la molla che muove il mio programma elettorale è una: amministrare bene per convincere tutti, giovani e meno giovani, che è possibile vivere in questa città, e viverci bene, che è lecito sognare un futuro in questa città, che non dobbiamo andare ad elemosinare fuori Battipaglia quello che la nostra città ci ha già regalato e di cui dobbiamo riappropriarci: turismo, mare balneabile, imprenditoria sana, agricoltura fiorente, commercio di prossimità, aria pulita, vivibilità in senso ampio.

Battipaglia molto più… vivibile:

Un’amministrazione comunale che ha davvero a cuore la vivibilità della comunità locale deve avere come obiettivo, per quanto attiene la mobilità e la vivibilità più in generale, quello di organizzare gli spostamenti delle persone nel modo più efficace possibile, salvaguardando la sicurezza, la salute, la qualità dello spazio urbano e l’equità sociale.

Nel corso del primo anno di governo dunque provvederemo a definire una strategia a breve termine per la risoluzione dei problemi legati alla sicurezza stradale; una strategia di mobilità sostenibile urbana; uno studio sulla viabilità e il traffico urbano per dotare Battipaglia di un moderno Piano Urbano Traffico, legato anche alla programmazione di tutta la viabilità ciclabile.

I limiti della nostra città restano: Battipaglia ha una sola uscita autostradale, un solo ingresso a nord e un solo ingresso a sud. Questi limiti non possono essere modificati, ma riteniamo possibile, dopo una attenta analisi, procedere ad un alleggerimento del traffico veicolare in entrata, dirottando le automobili in aree di interscambio, o direttrici esterne alla città. Le linee guida del Piano Urbano Traffico verranno dunque tracciate nel corso del primo anni di amministrazione, ma non potremo prescindere sicuramente da:

  • Realizzazione del sottopasso in via Matteo Ripa

  • Completamento della stazione autobus a via Rosa Jemma con la relativa realizzazione della sopraelevata pedonale

  • Potenziamento delle aree di parcheggio esistenti, tra le quali e solo a titolo esemplificativo, ingresso Battipaglia nord, esterno Stadio Sant’Anna

  • Realizzazione di almeno 5 chilometri di piste ciclabili che attraversino l’intero territorio comunale

  • Potenziamento dei servizi di trasporto pubblico da e per le zone di interscambio

  • Adozione di un sistema di biciclette pubbliche a noleggio con punti di distruzione e di raccolta diffusi sul territorio cittadino.

In questo modo dunque raggiungeremo una serie di obiettivi:

  • Promozione della Mobilità Sostenibile;

  • Riduzione dei problemi creati dal traffico

  • Miglioramento della qualità e sicurezza stradale

  • Promozione e sviluppo del trasporto pubblico locale

  • Realizzazione di percorsi ciclabili

Le attività in programma dovranno essere accompagnate da una ottima strategia comunicativa: dovremo lavorare infatti affinchè si attivi anche un cambio di mentalità e di comportamento dei cittadini a vantaggio della mobilità sostenibile.

A favore dei pedoni infatti abbiamo previsto un ampliamento e un migliore arredo funzionale ed architettonico delle aree pedonali, l’abbattimento di tutte le barriere architettoniche ancora esistenti, una nuova illuminazione a led che uniformi e migliori l’estetica della nostra città, la sistemazione dei marciapiedi in molte zone del centro e della periferia.

A favore degli automobilisti abbiamo previsto il rifacimento del manto stradale di buona parte delle arterie comunali, non tanto e non solo quelle principali (via Roma, via Belvedere, via Mazzini, via Paolo Baratta, via Rosa Jemma) quanto quelle secondarie, in centro quanto in periferia: questo anche nell’ottica della riduzione dei sinistri che l’ufficio legale si trova a dirimere per rotture meccaniche a causa dell’asse viario sconnesso.

A favore del trasporto pubblico abbiamo intenzione di favorire l’impiego di mezzi innovativi a basse emissioni o ad alimentazione elettrica, operanti secondo circuiti – navetta ad orari cadenzati. Inoltre si dovrà instaurare una politica dei costi del biglietto incentivante, che arrivi fino alla quasi gratuità per le fasce di reddito basse.

Battipaglia molto più… etica:

Riorganizzazione macchina comunale

Onestà, correttezza, efficienza, valori che un buon sindaco deve affermare con forza.

La prossima squadra di governo dovrà necessariamente adottare un Codice di Condotta con il quale sancire le responsabilità etico-sociali della coalizione e del candidato sindaco. Noi abbiamo inteso tradurre i principi ispiratori della nostra mission, in un documento garante di autorevolezza, trasparenza e integrità.

Uno strumento che, nel percorso virtuoso di individuazione delle risorse umane migliori, legittima la nostra posizione all’esterno. L’adozione di un Codice Etico manifesta la volontà di far fronte alle istanze dei nostri cittadini e dei nostri interlocutori, nel migliore dei modi. Dunque, non solo una semplice enunciazione di regole e modelli teorici, quanto piuttosto un disciplinare concreto di programmazione etica che funga da punto di riferimento sia per noi che per l’intera comunità. Il nostro obiettivo è determinare finalmente all’interno delle istituzioni un clima percepito di impegno alla trasparenza e al controllo dell’attività stessa dei politici, dei tecnici e dei funzionari rispetto alle richieste della cittadinanza. Snelle Procedure di Richiesta di documenti, facile accesso agli atti amministrativi, anagrafe e tributi on line, sono servizi che riusciremo a garantire al cittadino favorendo una sburocratizzazione della macchina amministrativa.

Occorrerà poi, ridurre il contenzioso tra il Comune ed i cittadini in ambito di accordi stragiudiziali tramite l’Istituzione di un Difensore civico. In tal modo si raggiungerà anche l’obiettivo di diminuire  i costi economici e di impegno su contenziosi di piccola entità tecnica ed economica. Doteremo il comune di una certificazione riconosciuta e “super partes” che obbligherà tutti, dai politici agli impiegati, a rispettare delle procedure condivise e riconosciute per gli atti amministrativi. Il comune sarà suddiviso in dipartimenti omogenei, nei quali ogni dipendente, funzionario o dirigente saprà esattamente cosa dover fare nell’ambito di una stessa procedura. Il controllo spetterà al capo dipartimento che risponderà dell’attività direttamente alla segreteria generale che diventerà il vero e proprio ufficio di direzione e coordinamento.

Il nostro sarà un governo partecipato che vedrà l’Istituzione di una Consulta Cittadina Multiculturale che accolga in se le migliori espressioni della Città nell’ambito delle professioni, della cultura, delle arti e dei mestieri, delle scienze e delle innovazioni. La Consulta esprimerà pareri di indirizzo a: destinazione di territori, di beni confiscati alla mafia, di tutela dell’ambiente, di sviluppo urbanistico, di soccorso economico sociale alle classi disagiate, di sviluppo delle attività culturali e tradizionali della Città,di emersione di disagi del territorio e dei rioni anche rispetto alla sicurezza ed alla immigrazione, di sviluppo di attività progettuali e gestionali del turismo e della agricoltura, di tutela e sviluppo delle attività produttive in genere; di monitoraggio e sviluppo corretto della occupazione giovanile e non. La Consulta Cittadina si potrà pronunciare tramite apposite relazioni di merito scritte e documentate che saranno posto nella disponibilità della Amministrazione Comunale e da essa utilizzate nel modo pratico ed istituzionale (laddove necessario) più opportuno ed efficace.

Battipaglia molto più… sicura:

Una città che vuole dirsi vivibile è una città sicura. I cittadini non avvertono la prossimità delle istituzioni al vivere quotidiano, che si trasforma in un senso diffuso di insicurezza che è dovere della pubblica amministrazione ripristinare. La vita dei Battipagliesi è pervasa dal senso di insicurezza riconducibile ai fenomeni di microcriminalità diffusa. Nella convinzione che la criminalità trova e deve trovare risposta certa da parte delle Forze dell’ordine noi intendiamo agire, di concerto con le stesse forze dell’ordine, e in collaborazione con i comuni limitrofi per l’implementazione e la realizzazione di

  • un sistema di videosorveglianza che prevenga fenomeni di microcriminalità e aiuti le forze dell’ordine alla repressione e scoperta degli eventi delittuosi, con l’istallazione di cento telecamere che monitorano il territorio, dalla costa ai confini con i comuni limitrofi;

  • ripristino e implementazione dei vigili di quartiere;

  • tolleranza zero verso le irregolarità diffuse. La sicurezza della città passa dalla repressione anche di piccoli fenomeni che appaiono banali, quali ad esempio i parcheggiatori abusivi;

  • istituzione del “forum della legalità” con il quale sollecitiamo la partecipazione di tutti i soggetti istituzionali e sociali per diffondere la cultura della legalità con progetti specifici e con azioni di educazione e di promozione della “cittadinanza attiva” nonché per proporre attività per i giovani in termini di contenuti, nuovi linguaggi ed approcci per coinvolgerli in proposte sul significato e sulla prassi della legalità

Battipaglia molto più… attenta alla famiglia:

Siamo dell’idea che la famiglia sia il nucleo fondante della nostra società, e solo con una maggiore attenzione alle famiglie, ai loro bisogni e alle loro difficoltà quotidiane si possono creare le basi per una cittadinanza attiva e consapevole. La nostra attenzione pertanto va indirizzata per prima cosa alle mamme, mamme lavoratrici che sono lasciate completamente sole nella gestione dei tempi familiari nel difficile turn over del ruolo mamma/lavoratrice.

Asili nido comunali – Istituzione Albo asili nido

In primo luogo abbiamo pensato alla realizzazione di un numero sufficiente di asilo nido comunali che vanno ad aggiungersi a quelli già esistenti:

  • Taverna

  • Sant’Anna

  • Zona industriale

  • Zona Agricola

Nei suddetti quartieri saranno realizzati (in project financing o con concessione d’uso) quattro asili nido ai quali si accederà sulla base di criteri che saranno ratificati dalla Giunta Comunale, con particolare attenzione alla situazione familiare del neonato e all’impegno lavorativo sostenuto dai genitori, con particolare attenzione a quello della mamma. A determinare il costo sarà l’ISEE.

La graduatoria sarà unica a livello municipale e divisa per tre fasce di età: tutti i bambini entreranno in graduatoria, e la graduatoria sarà valida per un intero anno, così da consentire slittamenti in caso di mancata accettazione o di rinuncia da parte degli aventi diritto.

Provvederemo ad istituire un apposito Registro degli Asili Nido nel quale potranno iscriversi anche gli asili nido (riconosciuti) privati operanti sul territorio che decideranno di adeguarsi alle modalità previste dall’Ente, dichiarando quanti posti metteranno a disposizione, per quali fasce di età, e adeguandosi alle tariffe previste.

Implementazione dello sportello “baby sitter”

Abbiamo intenzione di realizzare uno sportello che metta in contatta la domanda e l’offerta di assistenti familiari. Allo sportello di possono rivolgere le persone che chiedono di essere inserite nell’Albo Comunale delle baby sitter e le famiglie che cercano un supporto per l’individuazione di personale specializzato. Il servizio offrirà informazioni sul contratto domestico, fornirà la documentazione necessaria calmierando i prezzi e rendendoli pubblici e fornirà consulenza per la regolarizzazione contrattuale dell’assistente familiare e la preparazione delle pratiche di assunzione. Per essere inseriti nella Banca dati Assistenti Familiari dello Sportello Baby Sitter del Comune è necessario effettuare un colloquio per definire le proprie capacità e competenze: bisognerà essere maggiorenni, non avere condanne penali e procedimenti penali in corso, possedere almeno un precedente esperienza lavorativa di almeno 6 mesi nell’ambito dell’assistenza ai bambini, verificabile attraverso referenze scritte e superamento del bilancio di competenze; o attestato di frequenza a corsi di formazione assimilabili a quelli per Assistente Familiare e precedente esperienza lavorativa di almeno 6 mesi nell’ambito dell’assistenza ai bambini, verificabile attraverso referenze scritte. Per gli stranieri occorrerà anche il possesso del permesso di soggiorno o permesso di soggiorno di lungo periodo CE valido ai fini lavorativi.

Il nostro obiettivo è rispondere alle esigenze delle tante famiglie battipagliesi alle prese con la necessità di assistenza dei soggetti fragili, ma è anche una sfida culturale che promuove lo scambio di saperi, le sinergie pubblico – privato, cercando di far emergere le competenze che la nostra cittadina ha e di metterle in rete in un circolo virtuoso che porterà alla ottimizzazione delle risorse.

Realizzazione incentivi e sportello di ascolto per ragazze madri

Nel nostro paese il numero di ragazze madri è in crescita. Secondo un’indagine condotta dalla SIGO (Società italiana ginecologia e ostetricia), il 2,1% delle gravidanze è portato a termine da donne di età compresa tra i 14 e i 19 anni. Secondo le statistiche il 68% dei padri lascia il nucleo familiare, mettendo a rischio la sussistenza della famiglia che resta. In Italia non esiste nessuna legislazione che regoli la condizione di madre single in ambito sociale e professionale. Le ragazze madri non rientrano attualmente nelle categorie protette: il loro status equivale a quello di qualsiasi altra madre, eccezion fatta per il diritto di entrare in una casa famiglia e le agevolazioni di inserimento del bambino all’asilo nido.  All’estero, invece, la situazione è molto diversa: in Francia esiste un contributo base di circa 162 euro al mese, indipendentemente dal reddito. Le madri d’Oltralpe in difficoltà, inoltre, recepiscono dallo stato circa 700 euro al mese; in Inghilterra in base allo stipendio annuo viene stabilita una cifra mensile e pagate anche le spese per il bambino, come scuola e vestiti. In Germania, oltre ad un sostegno statale, esistono alcuni contributi provenienti da agenzie, ai quali si può accedere grazie ad un’apposita domanda. Se andiamo invece alle questioni strettamente legate alla sfera privata, molte “ragazze madri” vivono sensazioni di inadeguatezza e solitudine la cui “cura” le istituzioni demandano esclusivamente ad associazioni di volontariato. Noi intendiamo agire su due fronti: quello strettamente economico e quello sociale. Intendiamo promuovere e incentivare la realizzazione di uno sportello di consulenza, legale, psicologica e sociale per le tante giovani e meno giovani donne che devono fare i conti con una gravidanza inattesa e che verrà vissuta in solitudine con l’ausilio di psicologici, sociologi e legali, in collaborazione con il consultorio, il piano di zona e le associazioni che già oggi sono attive sul territorio in questo campo. Intendiamo inoltre verificare la copertura economica di un sussidio alle giovani donne che si ritrovano, loro malgrado, in situazioni di difficoltà, perché sole, e di agevolazioni per l’accesso agli asilo nido comunali e ai centri gioco per consentire un inserimento agevole della giovane mamma nel mondo del lavoro.

Sportello donna

Nella nostra idea di politica una società che vuole rinascere e che vuole recuperare radici e speranza nel futuro non può non passare dal miglioramento delle condizioni di vita delle donne, il vero nucleo fondante della società moderna. E proprio sulla donna e sul suo benessere psicofisico si innesta il nostro programma “donna è molto di più”. Se per le donne lavoratrici abbiamo pensato allo sviluppo e al potenziamento di asili nido comunali, allocandoli nelle zone di maggior comodo (vedi zona industriale) e alla realizzazione dei centri gioco che accompagnino l’attività del personale degli asili nido dopo l’orario di chiusura, un’attenzione a parte riserviamo al benessere psicofisico e di sussistenza per le donne che invece vivono situazioni di disagio. Nasce così lo sportello donna: lo sportello, in collaborazione con il consultorio e con il piano di zona, con l’ausilio e di concerto con le associazioni che sul territorio di occupano specificatamente di maltrattamenti e violenza, e con l’impegno di assistenti sociali e psicologi esperti, mira a dare sostengo, appoggio e, dove necessario e possibile, accoglienza a donne vittime di abusi e maltrattamenti, e ai loro figli laddove presenti. Una linea diretta, giornaliera con volontari e personale addestrato, che offrendo la doverosa privacy ascolti le storie, offra il sostegno psicologico necessario e accompagni la vittima nel lungo cammino della salvezza. Troppo spesso infatti la violenza non è solo, come comunemente intesa, quella fisica, ma anche psicologica: una forma di coercizione molto più subdola di quella fisica e dalla quale è ancora più difficile uscire. Noi vogliamo contribuire a creare una cultura della non violenza, vogliamo lottare per rompere il silenzio che circonda queste situazioni di disagio: e vogliamo farlo con il sostegno e il riconoscimento della violenza, ma anche con la prevenzione. Intendiamo avviare attraverso il personale dello sportello stesso, un percorso di formazione scolastica, che interessi le scuole medie inferiori e superiori del territorio, di concerto con le Forze dell’ordine e con le associazioni di volontariato, per informare le giovanissime, portarle a riconoscere i primi segni della violenza, combattere gli stereotipi, sensibilizzare i giovani alla parità e contrastare qualunque forma di discriminazione.

Battipaglia molto più… attenta a chi ha bisogno:

La famiglia al centro di tutto. E perciò dopo aver pensato alla prima infanzia, la nostra attenzione passa immediatamente ai giovani e giovanissimi per finire agli anziani. Realtà che sono diverse tra loro, ma dal cui incontro si possono generare funzioni differenti, nuove conoscenze, e nuovi scambi culturali. Giovani e anziani non si incontrano più ormai, e il ruolo da sempre assegnato agli anziani nelle comunità locali è stata via via depauperato di significato e importanza fino a rendere purtroppo con la complicità delle istituzioni gli anziani un problema più che una risorsa. Noi non la pensiamo così e perciò la nostra posizione nel sociale è una posizione che tende una mano ai giovani, cercando di prevenire disagi e devianze troppo spesso evidenti tra le fasce più giovani della nostra popolazione, e di inclusione per gli anziani.

PROGETTO PREVENZIONE DEL DISAGIO E PROMOZIONE DEL BENESSERE GIOVANILE

Esiste purtroppo una condizione di disagio diffuso che investe l’intera fascia adolescenziale , legata alla crisi di transizione determinata dallo sviluppo della pubertà ( disagio evolutivo) e ai condizionamenti della società complessa ( disagio socioculturale). Di fronte a questa consapevolezza abbiamo in programma di realizzare tre centri di aggregazione polifunzionali con queste finalità generali:

  • Promuovere nell’adolescente la capacità di affrontare in modo efficace e gratificante “compiti di sviluppo
  • Dotare l’adolescente degli strumenti necessari per affrontare la società “ complessa”.
  • Impegnare il loro tempo in attività sotto il controllo degli operatori.
  • Intervenire tempestivamente su fattori di condizionamento individuale.
  • Promuovere nell’adolescente la capacità di reagire ad eventi traumatici o a situazioni ansiogene.
  • Migliorare la qualità delle relazioni affettive ed educative in famiglia.
  • Riqualificare gli ambienti di socializzazione secondaria per renderli più accoglienti e nutritivi nei confronti del ragazzo.
  • Intervenire sui processi di emarginazione precoce.

Riteniamo che oggi più che mai il futuro della nostra città debba essere costruito a partire dai minori: è con la loro crescita, sana, forte e matura, che possiamo pensare ad una Battipaglia consapevole di se, con adulti capaci e volenterosi, che sappiano affrontare con serenità ogni prova che la vita ci mette davanti.

E nella consapevolezza che solo prevenendo situazioni di disagio e finalmente collaborando con le famiglie, sostenendole nel difficile e sempre più complesso compito di cresce degli adulti sani, abbiamo deciso di realizzare un centro integrato di servizi per la prima infanzia, per i minori, e per gli anziani.

All’interno della struttura troveranno posto:

    • asilo nido
    • CENTRI – GIOCO (dai 18 mesi ai 3 anni)
    • Un museo del calcio permanente
    • Una sala play station e aula giochi (ping – pong, giochi di società etc)
    • Sale a disposizione delle associazioni del territorio che si sono distinte e si distingueranno per le attività di prevenzione del disagio giovanile
    • Sale di ascolto e consulenza.

Il progetto sarà realizzato anche in collaborazione con il piano di zona, l’asl del territorio, i servizi sociali dell’ente, il consultorio, le associazioni del territorio, e i privati che intendono mettere a disposizione risorse per il bene comune.

Prevediamo la realizzazione di un centro integrato anche nel rione Belvedere e nel rione Taverna.

BATTIPAGLIA “CITTA’ CARDIOPOTRETTA”

In Italia sono circa 73.000 persone che ogni anno muoiono per arresto cardiaco: di queste circa il 30 % possono essere salvate con la diffusione alla cultura del primo soccorso : Salvare una vita è più facile di ciò che si possa immaginare, è alla portata di tutti inclusi i diversamente abili, come dimostrato dal primo corso internazionale rivolto ai non vedenti/ipovedenti. La differenza tra la vita e la morte da attacco cardiaco ischemico si conta in soli 10 minuti, e 4 i minuti necessari per evitare danni invalidanti importanti. L’impegno sia politico che come medico è la distribuzione sul territorio di postazioni salvavita con defibrillatore, dislocate in modo che possano essere facilmente raggiunte e disponibili h24, come recita la normativa. No a Defibrillatori in stanze chiuse, in uffici o strutture regolamentati da orari di apertura / chiusura. Avere un defibrillatore portata di mano non basta: il suo utilizzo corretto è subordinato alla informazione e formazione di tutta la popolazione. Pertanto di concerto con le associazioni di categoria vogliamo annoverare Battipaglia tra le città cardioprotette quindi un valore aggiunto alla città con ripercussioni sia in ambito commerciali che di benevolenza ed interesse verso i propri cittadini: con circa 20/25 postazioni salvavita trasformeremo, al costo di un solo euro a persona, trasformeremo la città in un comune che si prende realmente cura della vita dei suoi residenti. Pensiamo di inserire sulla tasse comunali già esistenti una donazione volontaria di un per “il bene del nostro cuore”, e di tenere per l’intera popolazione corsi gratuiti di formazione e uso dei defibrillatore.

POTENZIAMENTO SERVIZI PER I DIVERSAMENTE ABILI

Una città sana è una città nella quale le persone con disabilità non devono costituire un problema per la nostra comunità. Si può parlare di pari opportunità solo nel momento nel quale saranno eliminate davvero tutte le discriminazioni e ogni tipo di barriera fisica e culturale. Nel rispetto dunque delle responsabilità e competenze, è necessario che venga garantito il massimo coinvolgimento della persona disabile e di chi la rappresenta. Le nostre proposte sono chiare: intendiamo mettere in regola tutte le barriere architettoniche ancora presenti, anche attraverso il reperimento di fondi europei per consentire la ristrutturazione, laddove possibile, di edifici pubblici ancora inaccessibili. Vogliamo inoltre creare uno sportello unico sulla disabilità anche a domicilio e reperire fondi per la assistenza domiciliare per alleviare i famigliari di persone diversamente abili nelle difficoltà quotidiane, lavorare alla realizzazione di un Centro Diurno in collaborazione con le istituzioni sanitarie e le tante associazioni di volontariato per integrare e occupare in attività e laboratori i diversamente abili.

Battipaglia molto più… vicina agli anziani:

L’invecchiamento della popolazione ci pone di fronte ad inediti problemi in quanto migliori condizioni economiche ed igienico/ambientali hanno determinato nel nostro Paese uno dei massimi livelli mondiali di longevità, per cui l’allungamento del tempo di vita e le migliorate condizioni di salute hanno fatto sì che la terza età, da residuale, sia diventata fase importante dell’esistenza. Siamo di fronte ad un fenomeno nuovo: quello degli “anziani giovani”, cioè di persone in buona salute, che hanno già lasciato il lavoro, ma che possono ancora essere una risorsa positiva per la comunità. Proprio di fronte a questa realtà intendiamo promuovere una nuova dimensione della cittadinanza partecipe, responsabile e solidale, valorizzando la risorsa umana degli “anziani” in quanto ricca di esperienza, competenze e motivazione che possono contribuire egregiamente all’elevazione cognitiva e professionale dei più giovani.

RINGIOVANIMENTO

L’obiettivo del progetto è valorizzare le persone anziane e promuovere la loro partecipazione alla vita sociale, economica e culturale della città, facilitando percorsi di autonomia e di benessere sia fisico che mentale e sociali. E’ rivolto agli ultra sessantacinquenni e si articola in tre differenti progetti:

  1. “Servizio civile”: l’obiettivo è mantenere attiva la popolazione degli ultrasessantacinquenni impiegandoli in una serie di attività socialmente utili, quali l’ausilio ai vigili urbani nei pressi delle scuole elementari e medie del territorio agli orari di ingresso e uscita di scuola, e nelle ore pomeridiane dedicate al rientro scolastico o la supervisione alle ville comunali. Coloro che aderiranno al “servizio civile” riceveranno quale riconoscimento del lavoro svolto, dei crediti sociali da utilizzare presso l’ente comunale, quali sgravi sulle imposte comunali, o per acquistare prodotti quali buste per la raccolta differenziata etc.
  2. “Orti sociali”: abbiamo individuato in differenti zone del territorio comunale dei terreni da adibire ad orti sociali. Attraverso un bando pubblico gli ultrasessantacinquenni che vorranno ritornare alle origini e dedicare il tempo alla coltura della terra potranno fare richiesta di assegnazione di un orto sociale. Attraverso il coinvolgimento delle scuole del territorio e delle associazioni saranno creati dei percorsi di interscambio tra gli alunni e gli anziani al fine di far riscoprire ai più piccoli le nostre radici e il gusto di lavorare la terra.
  3. “Aggregazione sociale”: all’interno dei centri integrati di servizi per la prima infanzia, per i minori, e per gli anziani saranno messe a disposizione delle sale per le associazioni di volontariato che si sono distinte sul territorio per la cura e l’accoglienza e l’integrazione degli anziani.

Implementazione dello sportello “badanti”

Abbiamo intenzione di realizzare uno sportello che metta in contatta la domanda e l’offerta di assistenti familiari per la terza età. Allo sportello di possono rivolgere le persone che chiedono di essere inserite nell’Albo Comunale delle badanti e le famiglie che cercano un supporto per l’individuazione di personale specializzato di assistenza domiciliare agli anziani. Il servizio offrirà informazioni sull’assistente familiare, fornirà la documentazione necessaria calmierando i prezzi e rendendoli pubblici e fornirà consulenza per la regolarizzazione contrattuale dell’assistente familiare e la preparazione delle pratiche di assunzione. Per essere inseriti nella Banca dati Assistenti Familiari dello Sportello Badanti del Comune è necessario effettuare un colloquio per definire le proprie capacità e competenze: bisognerà essere maggiorenni, non avere condanne penali e procedimenti penali in corso, possedere un attestato di frequenza dei corsi per “Assistente Familiare”, o titolo professionale riconosciuto (A.S.A. – O.T.A. – O.S.S.- diploma di infermiere professionale) e precedente esperienza lavorativa di almeno 6 mesi nell’ambito dell’assistenza alle persone anziane verificabile attraverso referenze scritte o un attestato di frequenza a corsi assimilabili a quello di Assistente Familiare e precedente esperienza lavorativa di almeno 6 mesi nell’ambito dell’assistenza alle persone anziane verificabile attraverso referenze scritte o precedente esperienza lavorativa di almeno un anno nell’ambito dell’assistenza alle persone anziane verificabile attraverso referenze scritte e superamento di un bilancio di competenze. Per gli stranieri occorrerà anche il possesso del permesso di soggiorno o permesso di soggiorno di lungo periodo CE valido ai fini lavorativi.

Potenziamento attività Villa Maria – Pignatelli

Potenziamento attività Centro Alzheimer all’interno di Villa Maria

Abbiamo intenzione di rivedere la gara d’appalto con la quale è stata assegnata ad una cooperativa la struttura. Riteniamo doveroso, in una città che si definisce moderna e attenta ai bisogni dei cittadini, potenziare il servizio di accoglienza degli anziani in struttura di assistenza e vivere comune. Intendiamo in primo luogo quindi potenziare il centro diurno per pazienti affetti da Alzheimer: il centro offre ai pazienti, nei primi due stadi della malattia, occasioni di socializzazione e programmi di trattamento terapeutico per mantenere non solo il più a lungo possibile le capacità residue dei malati, e offre alle famiglie un aiuto e un sostegno nell’affrontare la malattia e i cambiamenti che essa comporta. Intendiamo coniugare il servizio medico con quello sociale, trasformando Villa Maria in un vero e proprio fiore all’occhiello della provincia.

Battipaglia molto più… europea:

Europa 2020 è la strategia decennale, lanciata dalla Commissione europea il 3 marzo 2012, per superare sia questo momento di crisi che continua ad affliggere l’economia di molti paesi, che per colmare le lacune del nostro modello di crescita e creare le condizioni per un diverso tipo di sviluppo economico, più intelligente, sostenibile e solidale. Tre le priorità fondamentali della strategia Europa 2020:

  • crescita intelligente: per lo sviluppo di un’economia basata sulla conoscenza e l’innovazione

  • crescita sostenibile: per promuovere un’economia più efficiente sotto il profilo delle risorse, più verde e competitiva;

  • crescita inclusiva: per la promozione di un’economia con un alto tasso di occupazione che favorisca la coesione sociale e territoriale.

L’Unione europea si è data cinque obiettivi da realizzare entro la fine del decennio:

  1. occupazione: il tasso di occupazione deve essere del 75% per le persone con età compresa tra i 20 e i 64 anni;

  2. istruzione: il tasso di abbandono scolastico deve essere inferiore al 10% e almeno il 40% delle persone con età compresa tra i 30 e i 34 anni devono avere un’ istruzione universitaria;

  3. ricerca e innovazione: il PIL dell’Unione europea destinato alla ricerca e sviluppo deve essere portato almeno al 3%;

  4. integrazione sociale e riduzione della povertà: per il 2020 si dovranno avere almeno 20 milioni di persone in meno che vivono in situazioni di povertà o emarginazione;

  5. clima e energia: devono essere raggiunti i target «20/20/20» in tema di cambiamenti climatici ed energia, ovvero riduzione delle emissioni di gas serra del 20% rispetto al 1990, 2% del fabbisogno di energia ricavato da fonti rinnovabili, aumento del 20% dell’efficienza energetica.

La strategia comporta anche sette iniziative prioritarie(dette anche iniziative faro – flagship initiatives) che tracciano un quadro entro il quale l’UE e i governi nazionali e locali sostengono reciprocamente i loro sforzi per realizzare le priorità di Europa 2020, in relazione alla crescita intelligente, sostenibile e solidale:

innovazione

economia digitale

occupazione

giovani

politica industriale

povertà

uso efficiente delle risorse

La strategia Europa 2020 può avere successo solo con un’azione determinata e mirata a livello sia europeo che nazionale. A livello UE si stanno prendendo decisioni fondamentali per completare il mercato unico nei settori dei servizi, dell’energia e dei prodotti digitali e per investire in collegamenti transfrontalieri essenziali. A livello nazionale occorre rimuovere molti ostacoli alla concorrenza e alla creazione di posti di lavoro. Ma solo se gli sforzi saranno combinati e coordinati si avrà l’impatto voluto sulla crescita e l’occupazione.

Il nostro impegno dunque sarà quello di istituire un ufficio dedicato alla progettazione e alla intercettazione dei fondi europei, perché questo è l’unico vero e possibile treno di sviluppo da cogliere. La situazione economica dell’ente è infatti nota a tutti: il nostro impegno in merito alle finanze dell’ente sarà:

  1. Taglio agli sprechi: una corretta gestione della “cosa pubblica” passa necessariamente per una equa distribuzione delle risorse a disposizione

  2. Riduzione dei contenzioni pubblico – privati

  3. Ravvedimento fiscale: la situazione economica drammatica degli ultimi anni ha costretto molte famiglie battipagliesi a venir meno agli obblighi previsti di pagamento dei tributi comunali. Una scelta spesso dettata dalla incapacità reddituale di sostenere il peso fiscale più che dalla mancata volontà di adempiere agli obblighi. E proprio per questo motivo, per venire incontro a quanti vogliono e devono sanare le proprie posizioni debitori dell’ente ci attiveremo per la apertura di un ravvedimento fiscale. Ai sensi dell’art. 13 della Legge 27 dicembre 2002, n. 289 è previsto che “con riferimento ai tributi propri, le regioni, le province e i comuni possono stabilire, con le forme previste dalla legislazione vigente per l’adozione dei propri atti destinati a disciplinare i tributi stessi, la riduzione dell’ammontare delle imposte e tasse loro dovute, nonché l’esclusione o la riduzione dei relativi interessi e sanzioni, per le ipotesi in cui, entro un termine appositamente fissato da ciascun ente, non inferiore a sessanta giorni dalla data di pubblicazione dell’atto, i contribuenti adempiano ad obblighi tributari precedentemente in tutto o in parte non adempiuti.” Ai cittadini pertanto sarà concesso, entro il periodo fissato dalla finestra di ravvedimento, di richiedere l’estratto conto della propria posizione dichiarando di volersi avvalere della procedura. Nel rispetto di equilibri fiscali le modalità e contenuti delle agevolazioni prevedranno una riduzione del carico di interessi e sanzioni, una riduzione di parte del tributo, con possibilità di rateizzo del carico tributario. I tributi che potranno essere oggetto di ravvedimento sono IMU – TASI – TARES – TARSU – ICP – TOSAP. Per le posizioni tributare in contenzioso (commissione tributaria, Equitalia, etc) prevediamo la possibilità di percorsi di rientro delle posizioni stesse al fine di consentire all’Ente, seppur in termini di rateizzo, il recupero del dovuto con riduzione dei tempi, e per il cittadino con abbattimento di spese gravose.

  4. Riduzione della tassa sui rifiuti: con l’implementazione della raccolta differenziata e con l’avvio del progetto di “buste intelligenti” ci proponiamo di aumentare i livelli di raccolta differenziata e di abbattere i costi dello smaltimento, con l’applicazione della Tariffazione Puntuale. Al termine della filiera dunque i cittadini più virtuosi, coloro che differenziano di più e meglio, pagheranno meno tasse.

Battipaglia molto più… vicina all’ambiente:

Molto spesso si parla di ambiente e delle criticità ambientali che preoccupano le comunità residenti. Spesso si affrontano questioni relative ad aspetti ecologici, economici e sociali come se fossero indipendenti l’uno dall’altro e ancor più spesso si limita l’attenzione ai confini amministrativi per la risoluzione di tali problematiche. Oggi non è più possibile continuare su questa linea!

L’ambiente è molto di più del sacchetto trovato per strada per assenza di senso civico, è molto di più di una percentuale indicativa della raccolta differenziata, è molto di più di una chiusura di una strada per abbattere le emissioni, è molto di più di qualsiasi azione circoscritta ai propri confini comunali. L’ambiente contempla al suoi interno aspetti ecologici, economici, territoriali e sociali che richiedono azioni sinergiche da perseguire nell’ambito di un programma di governo che promuova il risparmio, il rispetto e la salvaguardia delle risorse naturali.

Come è noto, le questioni ambientali del nostro territorio rappresentano motivo di diffuso malessere nelle popolazioni residenti e tale situazione si riverbera negativamente generando un largo senso di disorientamento. D’altro canto, però, non risultano ancora del tutto note le criticità presenti sul nostro territorio, per cui è necessario identificarle e analizzarle per individuare quei provvedimenti e quelle azioni da porre in essere per la loro risoluzione.

L’impegno su queste tematiche deve rendere consapevoli i decisori locali sul fatto che non è più possibile affrontare politiche ambientali solo ed esclusivamente per slogan elettorali, ma deve maturare un senso di responsabilità nei confronti dell’ambiente e dei cittadini, particolarmente attenti agli impatti generati sulla salute umana.

Un ambiente pulito è fondamentale per la salute ed il benessere umano. Tuttavia, le interazioni tra l’ambiente e la salute umana sono estremamente complesse e di difficile valutazione. Gli impatti meglio conosciuti sulla salute sono associati all’inquinamento atmosferico, alla scarsa qualità dell’acqua e a condizioni igienico-sanitarie insufficienti.

Le politiche ambientali per Battipaglia dovranno essere perseguite con competenza, determinazione e trasparenza, mediante azioni di tutela e valorizzazione dell’ambiente e delle risorse naturali. L’obiettivo è quello di lavorare su diversi orizzonti temporali (breve, medio e lungo termine) partendo dai seguenti argomenti:

  1. Gestione dei rifiuti e potenziamento della società Alba s.r.l.

  2. Caratterizzazione, bonifica e/o messa in sicurezza di aree contaminate e riqualificazione delle aree estrattive dismesse.

  3. Riqualificazione del Fiume Tusciano e della fascia costiera

  4. Il sistema fognario e la depurazione delle acque

  5. Sistemi di monitoraggio per la conoscenza aggiornata del territorio

  6. Politiche di pianificazione, gestione e controllo del territorio e delle risorse naturali

  7. SIT (Sistema Informativo Territoriale) per la gestione e la divulgazione delle informazioni

Per contribuire ad una maggiore consapevolezza verso le problematiche ambientali, sarà realizzato un progetto di coinvolgimento che, con la collaborazione delle associazioni locali, promuoverà azioni di sensibilizzazione e di comunicazione ambientale. Risulta fondamentale informare costantemente i cittadini sullo stato dell’ambiente, sugli impatti che producono opere ed infrastrutture, con ricerche, rapporti, dati e informazioni, e allo stesso tempo promuovere comportamenti di minor impatto.

Informare e comunicare sui temi ambientali contribuisce a stimolare la partecipazione e il coinvolgimento pieno, attivo e solidale dei cittadini che, in questo modo, sono messi in condizione di valutare le prestazioni delle amministrazioni e di entrare nei processi decisionali.

Allo scopo di raggiungere tali obiettivi, la futura amministrazione comunale potrà adottare, come già accade in altre realtà europee ed italiane, lo strumento della contabilità ambientale; si tratta di uno strumento di valutazione degli effetti ambientali di tutte le politiche attuate, da affiancare ai tradizionali strumenti di programmazione economico – finanziaria e di bilancio, oltre ad essere uno strumento di trasparenza e di democrazia e, al tempo stesso, di supporto al processo e di orientamento al processo decisionale pubblico. Tale sistema analizza le relazioni tra economia e ambiente e definisce indicatori utili all’acquisizione di informazioni sull’eco-efficienza dei sistemi economici, sull’intensità dell’uso delle risorse naturali nei processi produttivi e su altri eventi di rilevanza alla misurazione dello sviluppo sostenibile.

La questione ambientale è un problema concreto, tuttavia, ad oggi, i problemi e i costi ambientali non traspaiono ancora nei bilanci comunali.

  1. Gestione dei rifiuti con strumenti premiali di natura tributaria, sensibilizzazione e promozione di nuove forme di economia circolare

La raccolta differenziata consiste nell’intercettazione di flussi omogenei di materiali opportunamente differenziati dai cittadini, al fine di poter indirizzare ciascuna tipologia di rifiuto verso il trattamento più adatto di recupero o smaltimento; svolge un ruolo prioritario nel sistema di gestione integrata dei rifiuti, in quanto, consente di condizionare in maniera positiva l’intero processo. La raccolta differenziata, infatti, è volta a garantire la valorizzazione delle componenti merceologiche dei rifiuti dalla fonte, la riduzione della qualità e della pericolosità dei rifiuti da avviare a smaltimento indifferenziato, individuando tecnologie più adatte alla gestione e minimizzando l’impatto ambientale dei processi di trattamento e smaltimento, di recupero di materiali e di energia nella fase di trattamento finale e la promozione di comportamenti virtuosi da parte dei cittadini, con conseguenti cambiamenti dei consumi a beneficio delle politiche di prevenzione e riduzione dei rifiuti.

Battipaglia sotto questo punto di vista è una città virtuosa che rispetta gli obiettivi previsti dalla normativa vigente. Analizzando i dati certificati dall’Osservatorio Regionale dei Rifiuti, si evince che la percentuale di raccolta differenziata passa da circa il 46% del 2010 a circa il 70% del 2014, classificando Battipaglia come il secondo miglior comune tra 50.000 e 100.000 abitanti in regione Campania. E’ evidente che i cittadini battipagliesi sono pronti ad un impegno che migliori i risultati di raccolta differenziata, cercando di ridurre la produzione pro-capite di rifiuti e aumentando il livello qualitativo, che incide in modo notevole sui potenziali ricavi che ne scaturiscono. Tuttavia, negli ultimi anni si è assistito ad una diminuzione delle percentuali di raccolta differenziata e a delle situazioni di abbandono di rifiuti urbani in aree urbane e periurbane che denotano lacune in un sistema dotato di un elevato potenziale. Tale condizione scaturisce da azioni di comunicazione e di sensibilizzazione sul tema della gestione dei rifiuti superficiali e grossolane e di un’invariata situazione tributaria nei confronti dei comportamenti virtuosi.

Entrando nel merito di altri aspetti che identificano i processi di gestione del ciclo integrato dei rifiuti, è possibile notare alcuni punti di forza e alcune debolezze del sistema integrato comunale. Tra i lati positivi, c’è sicuramente la posizione nevralgica del comune, sia geografica che infrastrutturale, la presenza di diverse aziende private importanti, lo STIR e la società Alba s.r.l.. Per quanto riguarda gli aspetti negativi, si evince un deficit impiantistico per il trattamento della frazione organica ed un cattiva gestione della municipalizzata, che costituisce un elevato potenziale.

In questo scenario, l’obiettivo principale che ci prefissiamo a medio/lungo termine è l’autonomia della città nello smaltimento e recupero dei propri rifiuti mediante una rete impiantistica adeguata ed un coinvolgimento dei diversi portatori di interesse pubblici e privati presenti sul territorio comunale. Nel breve periodo, invece, oltre al potenziamento della società Alba s.r.l., provvederemo ad incentivare nuove forme di economia circolare, azioni di sensibilizzazione che conducano ad una partecipazione attiva della cittadinanza, con il coinvolgimento delle associazioni e l’adozione di piccoli interventi nel sistema di raccolta che ne migliorano il risultato.

Proposte:

  • Piano di comunicazione volto al coinvolgimento attivo della cittadinanza

  • Incentivare nuove forme di economia circolare

  • Strumenti premiali di natura tributaria con l’applicazione di una tariffazione puntuale

  • Dotazione di contenitori per la frazione organica in grado di ridurre i volumi inviati a trattamento

  • Ottimizzazione del sistema di raccolta differenziata e miglioramento dei centri di raccolta, certificazione e preparazione al riciclo.

  • Implementazione di filiere produttive di settore per garantire una rete integrata d’impianti specializzati nel riciclaggio, recupero di materia e nella trasformazione dei rifiuti.

  • Potenziamento della società municipalizzata Alba s.r.l.

  • Realizzazione di un impianto di trattamento integrato aerobico/anaerobico per la produzione di energia e di compost di qualità da sostanza organica

Potenziamento Alba s.r.l.

E’ di estrema importanza che la società municipalizzata del Comune di Battipaglia inizi ad essere gestita come una vera e propria azienda. La precondizione necessaria per intraprendere tale percorso sarà quella di individuare un manager competente e di indiscusso valore professionale che possa svolgere il ruolo di Amministratore Unico della Società. Una figura di comprovata esperienza gestionale che garantisca efficienza ed efficacia all’attività imprenditoriale

In tal senso – anche per avviare un processo virtuoso di riduzione dei costi di gestione – non sarà necessario nominare un Consiglio di Amministrazione che avrebbe l’unico risultato di moltiplicare i costi e di ingessare l’azione di governo della società. Oltre a ciò, la nomina di Consiglieri di Amministrazione potrebbe diventare scenario di accordi, spesso opachi, per l’inserimento nello stesso organo collegiale di personaggi di questo o quel partito, che vi accederebbero senza alcun titolo, merito o competenza gestionale.

Offrire un servizio completo sul tema ambientale, in grado di soddisfare le richieste di pubblici e privati, relativamente alla gestione dei rifiuti, risulta di fondamentale importanza per affermare una realtà come Alba su tutto il territorio della Piana del Sele. Questo è possibile offrendo una serie di soluzioni ed interventi personalizzati dalla consulenza tecnico-amministrativa alla gestione integrata dei rifiuti, inclusi gli aspetti logistici e di ricerca delle soluzioni di recupero e smaltimento più vantaggiose, e nel pieno rispetto della normativa vigente. In quest’ottica, l’obiettivo è quello di dotare Alba di una rete impiantistica in grado di coprire la totalità delle filiere di trattamento dei rifiuti: stoccaggio e pretrattamento iniziale, selezione e recupero dei materiali “secchi” (carta, cartone, vetro, plastica e lattine), digestione anaerobica e compostaggio, recupero energetico, discariche, trattamento chimico-fisico dei rifiuti liquidi, trattamento per il recupero o lo smaltimento in sicurezza di rifiuti fangosi.

I dati di bilancio al 20 settembre 2015 sono piuttosto chiari nel sottolineare due criticità: la prima relativa ai debiti anteriori alla scissione, che appesantiscono fortemente la situazione patrimoniale dell’ente; la seconda inerente i costi del personale dipendente, un punto di attenzione ma in realtà anche di merito per la società, in quanto è grazie al folto organico che la municipalizzata riesce a garantire una pluralità di servizi ai residenti battipagliesi, un’ampia offerta i cui risultati si evidenziano nel notevole credito, pari a circa 5 milioni di Euro, vantato da Alba nei confronti del Comune. L’intervento da effettuare su questo fronte è quello di riequilibrare il rapporto costo/servizi, più che di tagliare competenze e servizi.

Ma non basta. Il primo intervento dovrà essere quello di sanare la posizione debitoria verso il Fisco. L’implementazione di una soluzione a questo problema consentirebbe ad Alba di raggiungere un equilibrio economico-finanziario che, nella pur delicata situazione gestionale in cui versa, giustificherebbe pienamente l’esistenza della stessa azienda municipalizzata.

Oltre a ciò, bisogna lavorare sui servizi. Nel prossimo triennio bisognerà conseguire significativi risultati gestionali che daranno fiato al bilancio della società attraverso:

  • Il consolidamento del nuovo piano di raccolta, già avviato nel 2015, destinato a ridurre i costi di circa 500mila Euro e a migliorare la qualità del servizio;

  • Il rinnovamento del parco auto ricorrendo al noleggio, con risparmio in termini di costi per manutenzione/assicurazione di circa 100mila Euro;

  • Il pensionamento di 17 dipendenti, che consentirà il taglio della spesa per il personale di circa 700mila Euro.

Il servizio sarà implementato e garantito da nuovi mezzi meccanici che velocizzano e semplificano l’operato, in concomitanza con il potenziamento della raccolta differenziata e con l’adozione di un insieme di sistemi e tecnologie che garantiscono un efficiente gestione e controllo di tutto il ciclo integrato.

  1. Individuazione, caratterizzazione e bonifica di aree potenzialmente contaminate e riqualificazione delle aree estrattive dismesse

Gli aspetti legati alla gestione dei siti contaminati rappresentano una problematica molto sentita dall’opinione pubblica battipagliese. Molto spesso la gestione di tali siti viene confusa, strumentalizzata e talvolta anche accomunata alla riqualificazione delle aree estrattive dismesse (cave).

Allo stato attuale, nel comune di Battipaglia non risultano siti da bonificare, a parte in via Filigardi per il quale è stato approvato il progetto di rimozione dei rifiuti per un importo di 1.000.000 di Euro.

In tutte le aree potenzialmente contaminate e successivamente caratterizzate, infatti, non è emerso un rischio per la salute umana. In altri termini, seppur è stata accertata la presenza di composti chimici superiori ai limiti minimi imposti dalla normativa vigente, non vi è la possibilità che tale condizione comporti un problema e costituisca un rischio per la popolazione battipagliese esposta.

Per i comuni della Regione Campania, oggi, risulta difficile affrontare tali problematiche, in virtù della mancanza o scarsità delle risorse destinate alla gestione dei siti contaminati, che, in ogni caso, devono essere assegnate secondo l’ordine definito nel Piano Regionale di Bonifica. Nessuna area del comune di Battipaglia ricade all’interno del piano di bonifica, tuttavia, questa situazione non deve rendere la futura amministrazione passiva rispetto a questa problematica, al contrario, bisogna implementare dei sistemi di monitoraggio che possano segnalare delle situazioni di potenziale contaminazioni, al fine di intervenire in modo tempestivo in un ottica di prevenzione ed ottimizzazione delle risorse.

Per quanto riguarda il sito del Castelluccio, relativamente ai costi di gestione di circa 100.000 €/anno per la gestione del percolato, la nostra proposta operativa prevede la realizzazione di una copertura superficiale delle vasche interessate dalla presenza di rifiuti, in modo da diminuire la quantità d’acqua che si infiltra nel sottosuolo e la relativa produzione di percolato. Da un punto di vista tecnico, tale soluzione può essere una valida alternativa in attesa di risorse disponibili da poter intercettare per la completa risoluzione del problema.

A tal fine si propone:

  • Riqualificazione ambientale e naturalistica delle cave dismesse attraverso il rimodellamento morfologico ed incentivandone il riuso funzionale pubblico e/o privato, compatibilmente con le strategie complessive di assetto territoriale

  • Implementazione dei sistemi di monitoraggio ambientale sull’intero territorio comunale

  • Aggiornamento del censimento degli immobili con copertura in lastre di cemento amianto, di beni mobili ed immobili nei quali fossero presenti materiali o prodotti contenenti amianto, libero o in matrice friabile attraverso la verifica di tutti quelli che, nell’ordinanza del 2010, furono classificati in buono stato.

  1. Riqualificazione del fiume Tusciano e della fascia costiera

E’ possibile diminuire il rischio allagamenti, migliorare la qualità delle acque del Fiume Tusciano, aumentare la sua fruibilità, recuperare il rapporto e l’interazione cittadino-fiume, creare nuove opportunità economiche e sociali, migliorare la qualità della vita e aumentare la consapevolezza dell’importanza della risorsa acqua?

La riqualificazione fluviale è l’arte del possibile, la riqualificazione fluviale è molto di più!

Il Fiume Tusciano riveste un ruolo cruciale di cucitura paesaggistico–ambientale sul territorio comunale e rappresenta una risorsa strategica per Battipaglia e per l’intera Piana del Sele, per cui emerge la necessità di ridare vitalità al corso d’acqua ristabilendo, innanzitutto, i punti di contatto tra la cittadinanza ed il fiume. Intervenire sulla situazione attuale richiede visioni chiare sulla multifunzionalità del fiume, nuovi approcci pianificatori che si integrino in egual misura con gli aspetti socioeconomici e urbanistici e la promozione di modi integrati per prendere le decisioni. L’obiettivo è di ripensare lo sviluppo della città in funzione di esso.

La riqualificazione fluviale consente di coniugare gli obiettivi di riduzione del rischio di esondazioni con gli obiettivi di miglioramento della qualità delle acque e di aumento della fruibilità del Fiume Tusciano,

La riqualificazione del Fiume Tusciano passa attraverso la stipula di un Contratto di Fiume, un nuovo strumento di governance basato su una visione integrata, che consente di analizzare e risolvere le citate criticità ambientali seguendo un approccio concertativo, partecipativo e a scala sovracomunale, attraverso il coinvolgimento di tutti gli enti gestori del territorio, della cittadinanza, dei privati e delle associazioni. Sarà quella la sede opportuna per prendere decisioni e dar il via a tutta quella serie di iniziative e interventi, anche di carattere strutturale, volti alla riqualificazione del Tusciano.

Per il conseguimento degli obiettivi descritti, si propongono le seguenti azioni:

  • Battipaglia promotore del Contratto di Fiume Tusciano

  • Misure compensative, sia in ambito urbano che in ambito agricolo, secondo il principio dell’invarianza idraulica per la riduzione del rischio esondazione.

  • Potenziamento delle aree di espansione laterali al di fuori del centro abitato (a monte di Via Padova)

  • Chiusura degli scarichi abusivi censiti dal dossier prodotto dalla Protezione Civile di Battipaglia e monitoraggio costante delle acque del Fiume Tusciano

  • Realizzare, con la collaborazione della Protezione Civile, delle associazioni locali, dell’università un ampio programma di comunicazione ambientale, con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione e, in particolar modo i più giovani, sull’importanza della risorsa idrica e di diffondere delle conoscenze di carattere generale sulle diverse tipologie di rischi a cui è esposto il nostro territorio; Rafforzare l’acquisizione da parte della popolazione di norme comportamentali di autodifesa in caso di emergenza, al fine di aumentare il controllo dei rischi; Valorizzare le capacità di partecipazione civica e di impegno sociale; Sviluppare capacità di coordinamento ed attitudine alle operazioni di Protezione Civile;

  • Promozione di attività ricreative legate alla fruizione del fiume (spazi urbani gestiti socialmente: orti, percorsi, giardini, spazi attrezzati di riferimento per ritrovo, sport, eventi culturali)

  • Parco Urbano Fluviale del Fiume Tusciano. Concorso di idee per la progettazione (Waterfront)

  • Partecipazione attiva della popolazione nella riqualificazione del fiume Tusciano, incentivando fortemente la concertazione.

Quando si parla di riqualificazione costiera è necessario partire dal presupposto che, la maggior parte delle volte, il degrado ambientale o ancora peggio la contaminazione, avviene a monte ed è proprio li che risulta necessario agire.

La riqualificazione costiera è legata alla riqualificazione del fiume Tusciano e della fascia pinetata ma, soprattutto, alle risposte in termini di pianificazione integrata, che gli enti territoriali sapranno fornire alle crescenti pressioni esercitate sulle coste dalle attività umane; la rigenerazione della costa riguarda, in eguale misura, aspetti dell’economia, dell’ambiente e della società, che devono essere necessariamente coniugati tra loro per progettare un nuovo modello di sviluppo del territorio e per gestire in modo integrato gli interventi conseguenti.

A fronte della complessità dei problemi e dell’importanza degli investimenti da sostenere per obiettivi a lungo termine, riteniamo che la creazione del Distretto Turistico in via di definizione, che comprende i circa 40 km di costa dei comuni di Salerno, Pontecagnano, Battipaglia, Eboli e Capaccio, possa rappresentare un forte deterrente per far fronte alle problematiche generali di gestione, riqualificazione e salvaguardia di un’area di importanza strategica, non solo dal punto di vista ambientale, ma anche economico e, quindi, sociale.

Nel breve periodo, la futura Amministrazione dovrà comunque garantire azioni di manutenzione ordinaria, tutela e risanamento ambientale della fascia pinetata, ammettendo interventi per il mantenimento delle caratteristiche naturalistiche, per l’eliminazione dei fattori di degrado sia naturali che antropici.

  1. Il sistema fognario e la depurazione delle acque

ll sistema fognario comunale, di tipo misto, risulta attualmente inadeguato a smaltire le acque meteoriche per effetto della progressiva espansione delle aree urbanizzate e del conseguente incremento delle aree impermeabili. Lo sviluppo edilizio, l’incremento del traffico veicolare e dell’infrastrutturazione viaria hanno comportato, inoltre, un aumento delle sostanze inquinanti presenti nelle acque meteoriche di dilavamento delle superfici urbane, peggiorando la stato qualitativo dei corpo idrici ricettori e rendendo più difficoltosi e meno efficienti i trattamenti di depurazione.

Di frequente, l’acqua e i liquami fuoriescono, allagando e invadendo la sede stradale e i piani cantinati (Quartiere Stella, Via Padova, ecc).

Alcune zone della città, risultano tutt’oggi sprovviste di un sistema di collettamento delle acque meteoriche e dei reflui domestici. In altre zone delle città, invece, manca il collegamento con la rete di adduzione all’impianto di depurazione di Salerno.

La depurazione dei reflui civili ha luogo nell’impianto in località Tavernola, il quale, costruito negli anni ’70, attualmente presenta una capacità ridotta rispetto al notevole incremento demografico della città che si è registrato nel corso degli ultimi decenni e le acque “trattate” vengono scaricate nel corso del fiume Tusciano.

Per quanto riguarda i reflui industriali, gli scarichi sono collettati e successivamente trattati nell’impianto ubicato nella zona ASI.

Tuttavia, si è conclusa la procedura di appalto per il potenziamento dell’impianto di Tavernola, in modo da incrementare ed adeguare la sua capacità ed efficienza di trattamento e sono previste la realizzazione del tratto fognario zona Via Padova ed il collegamento del sistema fognario del rione Belvedere con l’impianto di Salerno.

Gli aspetti legati al collettamento e alla depurazione delle acque reflue, sono dunque a buon punto. L’impegno sarà quello di seguire con determinazione l’esecuzione dei lavori e fornire il massimo supporto per la realizzazione di queste opere importanti.

Per quanto riguarda il sistema fognario, con particolare riferimento all’allontanamento delle acque meteoriche, la condizione necessaria è quella di migliorare la rete mista attualmente presente. Tuttavia, essendo un intervento che richiede tempi medio/lunghi, in virtù dei costi necessari per l’adeguamento del sistema fognario, occorre intraprendere da subito delle azioni congiunte di mitigazione che possano ridurre le relative problematiche connesse.

Ogni progetto di trasformazione dell’uso del suolo che provoca una variazione di permeabilità superficiale deve necessariamente prevedere misure compensative che consentono di non sovraccaricare ulteriormente la rete fognaria comunale.

L’introduzione dell’invarianza idraulica risulta fondamentale per diminuire il rischio esondazione e per diminuire le portate meteoriche scaricate in fognatura; inoltre, consente di applicare il principio secondo cui “chi consuma paga”, trasferendo ad ogni intervento sul territorio il costo dell’effetto idrologico che questo potrà comportare: chi attua grandi impermeabilizzazioni si dovrà accollare l’onere di volumi consistenti per la laminazione delle piene, mentre chi impermeabilizza il suolo in misura più modesta dovrà realizzare volumi più contenuti. Incentivare, anche sull’esistente e ove possibile, le stesse misure di invarianza idraulica mediante l’individuazione di infrastrutture pubbliche/private di infiltrazione, laminazione delle portate meteoriche.

Un’ altro aspetto fondamentale è il controllo delle acque meteoriche di dilavamento urbane, attraverso la riduzione del loro carico inquinante.

L’introduzione del principio di invarianza idraulica, gli interventi volti ad una gestione sostenibile delle acque piovane, l’efficientamento ed il potenziamento del depuratore di Tavernola, risultano propedeutici per migliorare lo stato ecologico e qualitativo del fiume Tusciano e delle acque marine e, come ribadito, per mitigare il rischio esondazione.

Per il conseguimento degli obiettivi descritti, si propongono le seguenti azioni:

  • Estendere l’applicazione del concetto di invarianza idraulica degli interventi di trasformazione del territorio, anche a Livello di Piano Urbanistico Attuativo e di Progetto Edilizio, favorendone il recepimento nei Regolamenti Edilizi Comunali e nelle Norme Tecniche di Attuazione dei Piani.

Definire gli indici di fabbricazione inserendo sistematicamente, attraverso metodi semplici e facilmente generalizzabili, nelle valutazioni tecnico-economiche ed ambientali anche la necessità di mantenere invariati i colmi di piena provenienti dai lotti di trasformazione e in particolare di nuova edificazione.

  • Gestione sostenibile delle acque meteoriche, minimizzando l’impatto dell’urbanizzazione sui processi di evaporazione ed infiltrazione delle acque stesse. Prevedere misure compensative, ove possibile, anche in ambito urbano (tetti verdi, superfici drenanti presso aree ed edifici pubblici, parcheggi, parchi e giardini, creazione e potenziamento di aree verdi).

  • Interventi volti al miglioramento del servizio di collettamento delle acque urbane attraverso l’adeguamento funzionale dei tratti fognari più critici

  1. Sistemi di monitoraggio e presidio del territorio

L’obiettivo fondamentale è il potenziamento dei sistemi di monitoraggio, previsione e di allerta della Protezione Civile per migliorare ed elevare la gestione delle emergenze.

E’ necessario potenziare i sistemi di rilevazione della qualità dell’aria sull’intero territorio comunale rispetto a quelli attualmente presenti e pianificare un monitoraggio continuo della qualità delle acque del Tusciano al di là di quello effettuato dagli enti preposti, per cercare di arginare il fenomeno degli scarichi non regolamentati e per il controllo dei carichi inquinanti. Particolare attenzione dovrà essere rivolta agli scarichi industriali e alle acque di scolo provenienti dalle superfici agricole.

Altro obiettivo fondamentale è il presidio del territorio attraverso il coinvolgimento diretto delle associazioni locali, dei volontari della Protezione civile, della popolazione e delle Guardie ambientali.

In sintesi, l’obiettivo è quello di creare, un sistema di monitoraggio e di presidio del territorio che consente di conoscere lo stato dell’ambiente in tempo reale e di intervenire tempestivamente in caso di necessità. (Accensioni di roghi, rifiuti e ostruzioni in alveo, frane, allagamenti, rifiuti abbandonati, incendi, ecc)

A tal fine, si propone:

  • Attivazione di sistemi di controllo e monitoraggio delle acque del Fiume Tusciano e dei corpi idrici sotterranei

  • Medio/Lungo termine: estendere il monitoraggio della qualità dell’aria con l’installazione di ulteriori centraline e implementazione modelli di dispersione per avere informazioni in tempo reale e per poter indirizzare gli interventi e i provvedimenti.

  • Presidio del territorio, attività di sorveglianza e segnalazione criticità in tempo reale (Partecipazione attiva della popolazione). Il cittadino, custode del proprio territorio, direttamente interessato alla tutela dell’ambiente, deve essere concepito come risorsa e, in quanto tale, tutelato

  • Valorizzazione delle Guardie ambientali e del Nucleo di Protezione Civile locale, offendo la massima disponibilità per cenare le condizioni di un lavoro sinergico ed efficiente sul controllo del territorio e delle risorse naturali, segnalando le eventuali criticità e/o irregolarità, in modo da intervenire nel minor tempo possibile.

  • Servizio di comunicazione delle criticità in tempo reale, mediante l’utilizzo di smartphone e sistemi di interfaccia tra cittadino, amministrazione e gestori del territorio.

Il monitoraggio delle acque del Fiume Tusciano, congiuntamente alla promozione di attività di presidio del territorio, ed in particolare del fiume, rappresentano delle azioni concrete che vanno nella direzione della riqualificazione fluviale.

  1. Inquinamento atmosferico e politiche energetiche

L’inquinamento atmosferico, soprattutto in ambito cittadino, rappresenta uno dei problemi ambientali più sentiti e discussi. Le concentrazioni degli inquinanti atmosferici, rilevate dalle centraline installate dall’ARPAC hanno molto spesso superato, in alcuni i punti della città, i limiti previsti dalla vigente normativa. In particolare, in prossimità dello snodo autostradale, sono stati spesso rilevati superamenti delle concentrazioni limite delle polveri sottili, biossido di azoto e di IPA, mentre, in Zona Serroni, in zona Taverna e in zona Belvedere sono stati registrati, di frequente, superamenti relativi alle concentrazioni di benzo(a)pirene. Da ciò si evince chiaramente che la qualità locale dell’aria merita maggiore attenzione, protezione e controllo. La sua posizione geografica rappresenta un notevole punto di forza, in virtù del fatto che Battipaglia costituisce un fondamentale snodo di scambio stradale e ferroviario. E’ molto difficile immaginare una diminuzione complessiva del traffico veicolare, piuttosto sarebbe più realistico promuovere e realizzare un sistema di circolazione interno alla città, incentivando l’utilizzo del trasporto collettivo sostenibile, disincentivando, contestualmente, l’utilizzo delle automobili.

Tuttavia queste azioni non saranno risolutive, ma potranno solo limitare il problema, per cui bisogna intervenire anche su altri aspetti importanti come l’efficientamento energetico degli edifici. A fronte di un’accresciuta attenzione ai temi dell’efficienza energetica, si riscontra una situazione in cui gli investimenti in questo settore faticano a diffondersi, sia in ambito pubblico che privato. La programmazione POR-FESR 2014-2020 attribuisce notevole importanza al tema dell’eco-efficienza e della riduzione dei consumi di energia primaria negli edifici e nelle strutture pubbliche comunali, compreso quelli relativi all’illuminazione pubblica. Un’occasione importante che la futura amministrazione non potrà assolutamente perdere, in quanto, oltre a portare dei miglioramenti di qualità dell’aria, sarà un modo per rilanciare il settore edilizio e la possibilità di creare economia e posti di lavoro.

Proposte

  • Censimento e monitoraggio continuo delle emissioni atmosferiche puntuali delle attività industriali.

  • Creazione di cinture verdi e di aree urbane verdi per mitigare, in parte, le emissioni del traffico veicolare.

  • Cambiamento di abitudini nei consumi energetici pubblici e una più attenta gestione dei relativi aspetti tariffari.

  • Diagnosi e screening energetico di ciascun edificio comunale, in modo da inquadrare quelli su cui intervenire e il potenziale risparmio energetico ottenibile dagli interventi di efficientamento.

  • Prevedere interventi infrastrutturali e/o di ammodernamento impiantistico di edifici e di impianti pubblici: riqualificazione energetica degli involucri edilizi comunali (sostituzione infissi e isolamento termico del solaio di copertura e delle pareti, sostituzione impianti riscaldamento/raffrescamento, di ventilazione e di illuminazione)

  • Prevedere l’installazione di sistemi intelligenti di telecontrollo, regolazione, gestione e ottimizzazione dei consumi energetici delle infrastrutture pubbliche (smart buildings)

  • Integrazione di fonti rinnovabili negli edifici comunali (ad esempio collettori solari termici, moduli fotovoltaici, pompe di calore), la cui produzione di energia è destinata per autoconsumo

Per questi interventi potrebbero anche essere utilizzate alcune forme specifiche di Partnership Pubblico Private (PPP), come per esempio le concessioni miste di beni e servizi per la riqualificazione energetica con Finanziamento Tramite Terzi

  • Diminuzione dei consumi energetici delle reti di illuminazione pubblica tramite l’installazione di sistemi automatici di regolazione (lampioni intelligenti e/o sensori di luminosità)

  • Realizzazione di tre piste ciclabili per una lunghezza complessiva di 5 Km: la prima che collega Viale della Libertà con Belvedere, la seconda lungo Via del Centenario e la terza lungo via Roma, via Mazzini e Via Gonzaga

  1. Politiche di pianificazione, gestione e controllo del territorio e delle risorse naturali

Il concetto di “governo del territorio” non è limitato alla regolazione degli usi del suolo che costituiscono tradizionalmente la disciplina urbanistica.

Può essere invece considerato un “ruolo funzionale”, a carattere orizzontale e trasversale che trascende la frammentazione fra materie diverse, tipica dell’apparato amministrativo.

Oltre all’urbanistica e alla pianificazione territoriale, il governo del territorio deve integrare infatti il paesaggio, la difesa del suolo, lo sviluppo locale, la mobilità e le infrastrutture, la protezione degli ecosistemi, la valorizzazione dei beni culturali, ambientali e del mondo agricolo.

L’obiettivo principale è la promozione e la realizzazione di uno sviluppo sostenibile, finalizzato a soddisfare le necessità di crescita e di benessere dei cittadini, senza però aggravare la qualità della vita delle generazioni future, nel rispetto delle risorse naturali.

In tale ottica è di fondamentale importanza creare e definire le sinergie opportune con i territori limitrofi, al fine di intraprendere azioni programmatiche quali PUC, uso del suolo e la localizzazione di impianti ed infrastrutture strategiche, in linea con quanto già previsto dal PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale)

Le politiche ambientali saranno di indirizzo alla realizzazione dei Piani Urbanistici Comunali e di supporto ad una gestione delle risorse naturali che supera i limiti amministrativi, in un ottica di gestione integrata.

La valorizzazione dell’Agricoltura rappresenta un altro punto cruciale della pianificazione e della gestione del territorio per il Comune di Battipaglia. In quest’ottica, essa rappresenta un’infrastruttura di primaria importanza nella pianificazione della città, alla pari dello sviluppo economico, della creazione di lavoro e della tutela di suolo e paesaggio.

E’ necessario, quindi, che gli strumenti di programmazione della città si occupino anche di aziende agricole, terreni coltivati e di sovranità alimentare. Occorre ricalibrare e correggere la visione urbano-centrica della pianificazione, consegnando all’agricoltura lo spazio e la dignità che merita. Si rafforza in questa maniera la resistenza del tessuto rurale alle pressioni esercitate dalla città: l’agricoltura periurbana può rappresentare uno strumento innovativo di contrasto al consumo di suolo e alla mitigazione delle criticità ambientali, tra cui la salvaguardia della risorsa idrica (Accordo Agroambientale d’Area)

Per il conseguimento degli obiettivi descritti, si propongono i seguenti indirizzi di azione:

  • Tematiche ambientali al centro del PUC

  • Salvaguardare le qualità ambientali, culturali e insediative del territorio al fine della conservazione, tutela e valorizzazione dei beni naturali, architettonici ed archeologici;

  • Prevenire e ridurre i rischi connessi all’uso del territorio e delle sue risorse, al fine di garantire la sicurezza degli abitati e la difesa idrogeologica dei suoli;

  • Riqualificare le parti compromesse o degradate, attestando gli eventuali nuovi valori paesistici coerenti con quelli riconosciuti ed integrati con lo sviluppo economico e sociale sostenibile;

  • Promuovere una gestione del territorio più ecologica, che favorisca l’uso di fonti rinnovabili di energia, al fine di ridurre i consumi di energia nel settore edilizio, terziario e industriale, nonché l’adozione di buone prassi per la riqualificazione urbana

  • Introdurre semplificazioni per le aziende agricole da riqualificare e per insediamenti di aziende agricole in zone periurbane. Favorire gli investimenti sull’agricoltura sociale, incentivare la formazione e la passione per l’agricoltura e l’affermazione del territorio agricolo.

Inoltre, di contorno a tali proposte, riteniamo fondamentale la realizzazione di distretti di aree territoriali omogenee, con l’obiettivo di creare un importante polo di sviluppo che identifica e valorizza i punti di forza di ogni singolo comune, diminuendo le situazioni di sovrapposizione e ottimizzando al meglio le risorse disponibili.

Oltre a trarre vantaggi per l’intercettazione delle risorse disponibili, tali sinergie consentono una gestione sostenibile e resiliente del territorio, a fronte dell’attuale congiuntura economica locale, regionale e nazionale.

Naturalmente questi obiettivi non sono perseguibili nell’arco di un mandato amministrativo, ma richiedono tempi di realizzazione a medio/lungo termine, per cui il nostro impegno sarà quello di promuovere le linee di indirizzo indicate sui tavoli locali, provinciali e regionali al fine di attivare i processi sinergici.

  1. SIT (Sistema Informativo Territoriale) per la gestione e la divulgazione delle informazioni

Il sistema territorio è un apparato complesso costituito da un insieme di elementi eterogenei, tra loro interagenti ed in continua evoluzione. Questo caratterizza la complessità del sistema reale che determina, come conseguenza, il fatto che non è più proponibile un intervento su aspetti limitati del territorio, considerando una parte di esso come isolata e indipendente dal resto.

La conoscenza e la comprensione della realtà implica un approccio dinamico e relazionale, pertanto, il governo del territorio deve dotarsi di strumenti sempre più sofisticati di conoscenza e di supporto decisionale: cartografia, informatica, nuovi strumenti di analisi e rappresentazione.

I Sistemi Informativi Territoriali (SIT) sono un insieme di risorse umane e di mezzi informatici che permettono di acquisire, gestire ed elaborare dati di varia natura, associarli a determinati contesti geografici ed utilizzarli per lo svolgimento di attività decisionali, in particolare modo per le amministrazioni pubbliche preposte alla gestione ed al controllo del territorio. Tali strumenti, inoltre, si pongono alla base della realizzazione di una Smart City, che insieme alle infrastrutture di rete permette la gestione e la trasmissione dei dati tra i vari sistemi.

Il Comune di Battipaglia, in occasione del Progetto Cerbero, ha realizzato un Portale di front office, integrato al Portale istituzionale del Comune di Battipaglia, attraverso il quale i cittadini possono consultare liberamente le informazioni relative alle Opere Pubbliche, scaricare documenti disponibili (es: Modulistica), consultare lo stradario etc.; inoltre, previa registrazione al Portale, possono inviare segnalazioni ai servizi interattivi messi a disposizione del Comune di Battipaglia (questionari, Forum, sondaggi, newsletter, etc.). A questi si aggiungono una serie di moduli applicativi di back office a supporto delle attività degli operatori comunali: Fascicolo dell’Opera Pubblica, Fascicolo del Fabbricato, Web-GIS, Archivio documentale.

Proposte

  • Implementazione del Sistema Cerbero, cofinanziato dal POR FESR 2007-2013 Asse 5 Obiettivo Operativo 5.1 (Settore 02 Sistemi Informativi)

  • Realizzazione di uno strumento operativo, capace, grazie alle peculiarità intrinseche di sistemi GIS, di rendere immediata la geolocalizzazione delle aziende presenti sul territorio campano, di coordinare il lavoro svolto da più operatori, offrire una piattaforma visiva immediata di supporto alle decisioni e fornire ai cittadini informazioni e comunicazioni immediate in un ottica di Città Intelligente.

  • Realizzazione di un SIT finalizzato al controllo e al monitoraggio delle matrici ambientali.

Battipaglia molto più… vicina alle periferie:

 L’urbanistica può essere definita come l’arte di pianificare lo sviluppo fisico delle comunità urbane, con l’obiettivo generale di assicurare condizioni di vita e di lavoro salubri e sicure, fornendo adeguate ed efficienti forme di trasporto e promuovendo il benessere pubblico.

Noi intendiamo l’assetto del territorio dunque quale riqualificazione e qualificazione delle aree naturali nelle quali è divisa la città di Battipaglia:

  • Zona Sant’Anna. Intendiamo riqualificare il quartiere agendo sulle criticità riscontrate nel corso della nostra campagna di ascolto. Abbiamo dunque un progetto di copertura del mercato giornaliero, con la realizzazione dei servizi sanitari, di opere di scolo di acque bianche, punti acqua e punti luce, con corner assegnati ai commercianti ambulanti. Il mercato oggi presenta difficili norme igienico sanitarie alle quali una amministrazione che ha a cuore la salute pubblica e la salubrità sei luoghi di lavoro deve mettere mano. Abbiamo intenzione di riqualificare e potenziare l’area di parcheggio antistante lo stadio Sant’Anna affinchè funga da snodo e posteggio auto provenienti da sud per il centro urbano. Abbiamo intenzione di riqualificare lo stadio a vantaggio delle tante associazioni sportive dilettantistiche che lo usano quotidianamente;

  • Zona Taverna. Abbiamo l’obiettivo più ambizioso in termini di riqualificazione urbana del nostro mandato: avviare la riqualificazione dell’area dell’ex Ati. Una area vasta, meravigliosa dal punto di vista architettonico per alcuni aspetti, e degradata purtroppo per altri aspetti. Nella nostra visione l’area, salvaguardando i vincoli su alcuni capannoni, che saranno motivo di vanto architettonico, troveranno allocazione il polo enogastronomico della regione Campania; il teatro comunale; la “cittadella della cultura”.

  • Zona Belvedere. Il primo intervento è nelle politiche di edilizia scolastica. Abbiamo l’obiettivo nei primi due anni di governo, di realizzare finalmente una scuola di istruzione media inferiore che manca al popoloso quartiere. Intendiamo poi realizzare un centro integrato per la prevenzione del disagio e promozione del benessere giovanile.

  • Zona Serroni. Il quartiere necessita di interventi di ripristino di decoro urbano. Abbiamo previsto il rifacimento dei marciapiedi, soprattutto nei pressi degli istituti scolastici, con l’allocazione di telecamere per la videosorveglianza. E’ necessario il rifacimento di buona parte delle strade secondarie del quartiere nonché l’allocazione di segnaletica verticale e orizzontale, praticamente assente. Infine abbiamo previsto un impianto di illuminazione funzionante e moderno, a led, che soddisfi l’esigenza di maggiore sicurezza del quartiere, più volte denunciata dai residenti.

  • Zona industriale. La crisi economica che ha attanagliato negli ultimi anni l’intera nazionale non ha mancato di far sentire i suoi effetti nella nostra città: sono decine le fabbriche che hanno chiuso i battenti nella zona industriale di Battipaglia, con una grossa ricaduta ovviamente in ambito occupazionale, ma anche con il risultato di un impoverimento dell’area industriale, piena di cattedrali nel deserto. Noi avvertiamo l’obbligo morale di essere al fianco degli imprenditori che con coraggio ed estremo sacrificio hanno mantenuto aperti i battenti, sostenendoli nella creazione di un ambiente sano, rilanciando l’economia con un governo stabile del territorio, e con azioni concrete che sia a supporto del loro operato. Solo riqualificando l’intera area è possibile rendere più agevole il loro lavoro e rilanciare l’area industriale affinchè sia da attrattore per eventuali ulteriori insediamenti industriali. Il nostro primo impegno è verificare la attuale situazione tra l’ASI e il comune di Battipaglia. Ci sono una serie di terreni che insistono ancora su territorio ASI e dei quali bisogna capire cosa fare e in che modo farlo. Riteniamo che la collaborazione intercomunale sia la soluzione più plausibile ad una rinascita della zona industriale: con la realizzazione di distretti industriali possiamo fare gioco di squadra con i comuni limitrofi e enfatizzare le peculiarità del territorio, attingendo anche a fondi nazionali e comunitari di sviluppo industriale. La zona industriale non è solo però degli imprenditori: abbiamo centinaia di lavoratori e lavoratrici completamente dimenticati dalla pubblica amministrazione. Abbiamo previsto la realizzazione di una area di ristoro con mensa da realizzare in project financing nella zona industriale e la costruzione di un asilo nido comunale che sia facilmente e rapidamente raggiungibile dalle madri lavoratrici.

  • Zona Costiera. Nell’ottica della realizzazione di un distretto turistico di comune accordo con tutti i comuni a sud di Salerno, abbiamo l’obiettivo di riqualificare l’intera area, dalla viabilità alla fascia pinetata fino allo sviluppo di strutture ricettive che possano dare finalmente una marcia al turismo locale. Intendiamo dunque riqualificare la fascia pinetata, con una nuova piantumazione; dare sostegno agli imprenditori balneari virtuosi e opporci ad eventuali irregolarità diffuse; dare sostegno ad imprenditori che intendano realizzazione strutture turistiche e ricettive lungo la strada provinciale; riqualificare le strade di collegamento verso il mare.

  • Zona Agricola. Abbiamo intenzione di realizzare il distretto della quarta gamma, con Battipaglia capofila. L’agricoltura di qualità rappresenta uno dei settori primari della nostra economia e può rappresentare, in maniera ancora maggiore, il traino per il futuro sviluppo. Nella Piana del Sele stiamo assistendo ad un fenomeno di riconversione della produzione verso la quarta gamma, con numeri che rendono le aziende agricole di Battipaglia tra i leader del mercato. Servono investimenti necessari e serve il giusto supporto da parte degli enti preposti e certamente del Comune d Battipaglia. In tale contesto si inserisce perfettamente la nostra idea di avviare l’iter burocratico necessario per far ottenere alla rucola il marchio Igp (Identità geografica protetta). Un “bollino” che costituirebbe non solo un vanto per il territorio, ma anche una garanzia per il consumatore finale.
    Sullo stesso tema dell’agricoltura, pensiamo alla salvaguardia delle imprese, consentendo loro uno snellimento della burocrazia ed una estensione dei confini imprenditoriali. Pensiamo ad una maggiore facilità di accesso alle pratiche per la realizzazione di agriturismi, alla costruzione di centri sportivi collegati alla degustazione di prodotti tipici, realizzati sul territorio con prodotti sani della nostra terra. Immaginiamo il pane fatto nei forni a legno, all’interno delle aziende agricole. Fondamentale dovrà essere anche la messa in sicurezza delle acque di scolo per quanto riguarda le serre agricole. Infine si è  parlato molto della possibilità di trasformare le attuali serre in vertical farm, che rappresentano di certo una rivoluzione dell’agricoltura urbana in termini soprattutto di estetica. Tuttavia, i costi per tali impianti sono molto alti e farebbero inevitabilmente salire i prezzi dei prodotti battipagliesi, fino ad arrivare fuori mercato

  • Centro urbano. Il centro urbano di una città è il suo biglietto da visita, è l’evidenza della capacità o incapacità amministrativa. Il nostro centro urbano va studiato e rinnovato a partire dall’arredo urbano: nuovi marciapiedi, nuova illuminazione a led lungo le arterie principali, riqualificazione di tutte le strade secondarie che immettono sul centro urbano. Sostegno alle attività commerciali, con l’implementazione di un Piano Commercio che, col sostegno delle associazioni di categoria e con il consiglio dei dettaglianti, ripristini finalmente le condizioni di acquisto nella nostra città, privilegiando il commercio cittadino a fronte dei grossi competitors che si trovano nei comuni limitrofi. Pensiamo ad una forma di premialità per i cittadini che spendono nel nostro comune, con la creazione di un circuito virtuoso e anulare affinchè le spese dei battipagliesi e quelle dei comuni limitrofi restino in città, attraverso ad esempio formule di scontistica o premialità tra commercianti, ticket gratuiti di accesso al wi-fi comunale e simili.

Individuazione aree e forme di edilizia popolare

Come rilevano le statistiche, in Campania è presente una ampia fascia di famiglie a ridotta capacità reddituale concentrata soprattutto nei grandi centri urbani, che ha necessità di prima casa e di accesso alla locazione a canoni calmierati, in quanto è impossibilitata ad accedere al libero mercato.

Per tali motivi si ritiene che l’Edilizia Sociale debba rappresentare una priorità, prevedendo azioni di riqualificazione degli ambiti urbani, puntando alla realizzazione di edilizia sociale in aree a vocazione industriale, soggette a diffuso o totale abbandono produttivo. Nell’ottica di minor consumo del suolo, stiamo valutando anche di prevedere che parte del patrimonio pubblico comunale dismesso e non utilizzato sia finalizzato in parte alla realizzazione di alloggi di edilizia sociale con integrazione di strutture collettive. E’ necessario reperire, anche attraverso la Regione Campania e la Comunità europea, flussi finanziari per l’edilizia residenziale E.R.P. ed E.R.S. a sostegno della locazione permanente e con patto di futura vendita sia pubblica che privata convenzionata.

Battipaglia molto più… giovane

La città intelligente (dall‘inglese smart city) in urbanistica ed in architettura, è un insieme di strategie di pianificazione urbanistica, tese all’ottimizzazione e all’innovazione dei servizi pubblici così da mettere in relazione le infrastrutture materiali delle città «con il capitale umano, intellettuale e sociale di chi le abita».

L’interesse sempre maggiore che le città italiane, come Battipaglia, stanno dimostrando verso il paradigma della smart city, dimostra come il tema del ripensamento delle aree urbane sia ormai diventato una priorità d’intervento non più eludibile, ancora di più in questo momento di crisi che accentua le criticità sulle quali intervenire e i bisogni da soddisfare.

L’intelligenza a cui fa riferimento la Smart City è un’intelligenza distribuita, condivisa, orizzontale, sociale, che favorisca la partecipazione dei cittadini e l’organizzazione della città in un’ottica di ottimizzazione delle risorse e dei risultati. L’ottimizzazione riguarda le risorse energetiche, le risorse economiche degli enti, ma anche il tempo delle persone.

Affrontare la città nel suo complesso, significa dedicarsi a sostenerne lo sviluppo delle sue dimensioni principali: la dimensione economica, con la presenza di attività innovative, di priorità data alla ricerca e sviluppo e la capacità di attrarre il capitale umano e finanziario, ponendo l’attenzione nei confronti dello sviluppo sostenibile; la dimensione sociale, misurabile sulla base della centralità data alle reti sociali e ai beni relazionali, all’attenzione per i beni comuni, alla propensione all’inclusione e alla tolleranza; infine l’aspetto indispensabile della governance. Di fatto, non può esserci una Smart City senza un governo intelligente e, soprattutto, che non ponga il cittadino (insieme alle imprese, alle associazioni, alle famiglie) al centro dei suoi obiettivi. La governance di una smart city presuppone pertanto l’adozione di un approccio che faccia propria una visione organica, una capacità di governo della rete, una cultura della partecipazione civica, nella creazione di un valore pubblico. La governance della Smart city presuppone il superamento della distanza tra cittadino e governi, a favore della cultura della cittadinanza attiva e partecipativa.

Il Progetto per Battipaglia: S.I.T. (Sistema Informativo Territoriale) ed il Portale E-Gov

Il SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE ci permette di disporre di una piattaforma “integrata” di elaborazione dati e grafica interattiva contestualizzata con il territorio.

Tutto avviene per mezzo degli strumenti digitali in grado di comunicare con i cittadini, tramite dispositivi mobili (telefonia, tablet, PC), urbani (smart grid e “urban device”), collegati ad una più specifica piattaforma di controllo generale a cui fa capo il S.I.T., elaborato mediante un sistema GIS (Geographic information system), suddiviso per aree che garantiscono la creazione di reti di servizio pubblico e privato.

Il Portale E – Gov semplifica il rapporto delle “PA” con i cittadini, smaterializzando le code agli sportelli e annullando le distanze con gli uffici, organizzando con parte istituzionale informativa e parte di sportello telematico come Sportelli on line e Certificazioni on line, Sportelli polifunzionali, Smart Government, Servizi per il cittadino, Amministrazione digitale. Tale tipologia permetterà la creazione di un PUC partecipato, ovvero la possibilità di utilizzare una metodologia Open Source, favorendo una partecipazione massiva e continuativa attraverso i Social Media.

Pertanto i cittadini divengono parte “attiva” e la Città diviene “incubatrice” di servizi innovativi in tempo reale, un database interattivo e biunivoco di informazioni e mappe territoriali, al servizio dei cittadini.

In particolare si segue un approccio di tipo “BOTTOM-UP”

– dal particolare, con partecipazione dei privati per mezzo di precise segnalazioni, esperienze ed indicazioni

– al generale “PA” che raccoglie le informazioni in tempo reale e le rielabora al fine di migliorare, ottimizzare, integrare i servizi offerti, o ne concepisce nuovi su tali basi ed, in tempo utile, rivolge i dati agli stessi utenti interessati.

Fibra e WI-FI per la Città

Il progetto parte da un’ infrastruttura di rete in fibra a cui collegare una rete WiFi sul territorio comunale, come dorsale principale interna che consenta comunicazione e condivisione dei dati da parte delle “PA” e l’accesso da parte dei cittadini ad un ampio ventaglio di servizi, quali:

•DATI TECNICI (con conseguente alleggerimento della burocrazia)

•MAPPE URBANISTICHE E DEI SERVIZI

•TRASPORTI

•SERVIZI, TURISMO E CULTURA

•ECO – IMPIANTI

L’innovazione risiede nel fornire queste informazioni, non solo con la creazione di una banca dati, ma con l’integrazione di MAPPE associate a ciascun servizio che si rende disponibile.

MAPPE DEI SERVIZI – TRASPORTI – ECO-IMPIANTI

  • Mappe per la visualizzazione degli orari dei principali servizi per il pubblico, con l’indicazione sulla mappa degli aggiornamenti in tempo reale, come: Farmacie, Ospedale, Biblioteca, Eventi / Mostre.

  • Mappe per il controllo e la gestione dei mezzi di trasporto pubblici urbani che permettono di visualizzare in tempo reale i punti di stazionamento e collegamento delle reti viarie più vicine e la presenza o meno di autobus, treni, biciclette al fine di ottimizzare e creare un vero e proprio “Piano Integrato per la Mobilità” sostenibile. Ad esso faranno capo alcune scelte e progetti quali: postazioni Bike Sharing , trasporto pubblico con info-mobility, segnalazione in tempo reale di orari ed eventuali ritardi dei mezzi pubblici oppure del numero di biciclette disponibili (tramite app), aree di parcheggio di interscambio e di prossimità, nonché a favorire ed incentivare la mobilità dolce definita (pedonalizzazioni, piste ciclabili, bike sharing) e l’interscambio tra le diverse modalità di trasporto.

  • Centrale di Controllo che consenta di osservare attraverso dei dispositivi di tele-controllo collegati alla rete centrale, la qualità e la manutenzione dell’ambiente urbano, in particolare: Gestione di nuovo sistema di illuminazione urbana sostenibile e intelligente, con autodiagnostica e conseguente segnalazione dei guasti per assistenza e manutenzione dell’impianto stesso; Telecontrollo per infrazioni; Sistema di illuminazione e controllo intelligente – Illuminazione LED – Illuminazione pubblica – “Illuminazione sostenibile” – Sicurezza urbana – Sicurezza stradale – Strumenti sicurezza stradale – Risparmio energetico – Controllo ambientale; Piano Riduzione Rifiuti che includa una nuova gestione dei rifiuti (supermercati e ipermercati per il riuso sociale – riutilizzo energetico dei rifiuti agricoli ).

Sport

L’essere umano vive per sua natura in relazione con gli altri. E’ una sua necessità di cui non può fare a meno. Lo sport rappresenta proprio una strumento che noi riteniamo fondamentale per mettere le persone in relazione gli uni con gli altri. Allo sport si conferisce pertanto una valenza pedagogica particolare, ritenendolo “componente essenziale della nostra società” , capace di trasmettere tutte le regole fondamentali della vita sociale  e portatore di valori educativi fondamentali quali tolleranza, spirito di squadra, lealtà. Proprio per questo motivo lo sport rappresenta per noi un punto essenziale del programma elettorale. A partire dallo Stadio Sant’Anna: la struttura necessita di una riqualificazione che intendiamo portare avanti nell’ambito del progetto più generale di riqualificazione del rione Sant’Anna e di realizzazione del mercato coperto. Sui palazzetti dello sport riteniamo necessario che il Comune si riappropri delle strutture, le renda fruibili per le tante società dilettantistiche e professioniste che gravitano sul territorio.

Un pensiero a parte merita invece la situazione della battipagliese: ci impegneremo come comune a realizzare una cordata di imprenditori che, di concerto e con il sostegno dell’ente, possa restituire alla città la sua amata Battipagliese.

Tutela degli animali

Abbiamo un obiettivo che non è mai stato raggiunto finora dal comune di Battipaglia: adoperarci, on coerenza con quanto stabilito dalla “Dichiarazione universale dei diritti dell’animale” proclamata a Parigi presso la sede UNESCO nel 1978, per contrastare tutte le pratiche che ne violano i principi, promuovendo la diffusione di modelli culturali in cui trovino spazio il rispetto e la pacifica convivenza di tutte le specie viventi. E dunque prevediamo:

  • Redazione e approvazione del “Regolamento di tutela degli animali”;

  • Avviare un protocollo di intesa per l’affidamento del controllo del territorio alle guardie zoofile riconosciute dalla Prefettura;

  • Individuare una area da destinare alla costruzione di canile municipale e cimitero per gli animali domestici, in collaborazione con le associazioni animaliste presenti sul nostro territorio;

  • Individuare ed incrementare le aree per cani;

  • Posizione lungo tutto il territorio comunale appositi cestini per il conferimento delle deiezioni dei cani con relativo distributore di sacchetti compostabili;

  • Promuovere progetti didattici nelle scuole sulla tutela e sul rispetto degli animali in collaborazione con le associazioni animaliste;

  • Avviare campagne educative sul rispetto delle regole di igiene relative agli animali negli ambienti pubblici (come ad esempio gli escrementi lasciati per la strada);

  • Incentivare l’adozione da parte di privati cittadini degli animali presenti nelle strutture per animali abbandonati e/o randagi.