Tozzi-identità

PATRIA E IDENTITÀ:
GLI IDEALI CHE RENDONO FORTE UN PAESE.

Il ​dibattito sull’Europa e sulla sua costituzione non si è mai sopito e ha sempre generato un effetto contrario rispetto a quel che avrebbe dovuto essere: una polemica sterile che non affronta i temi che realmente interessano l’Unione in quanto tale. ​Vogliamo un’Europa che si concentri sulla natura dell’integrazione europea, sui meccanismi di bilancio e sulla rappresentanza di ciascun Paese.

L’Europa è lontana dall’essere perfetta, ma non è neanche quel buco nero che tutto distrugge – come viene descritta da alcuni politici che cavalcano l’onda del nazionalismo, immiserendone il significato per utilizzarlo a proprio uso e consumo.

Siamo consapevoli che nulla meglio dell’Unione Europea può garantire pace, politica ed economia stabile nel nostro continente.

Vogliamo liberare Bruxelles dai tecnocrati\burocrati non eletti che, fino ad ora, hanno favorito solo alcune nazioni (asse Merkel-Holland) e realizzare una democrazia pratica e condivisa, che sappia creare valore per tutti i suoi membri.

L’​Europa “del cambiamento” tutela gli interessi degli stati nazionali, liberi e sovrani. Noi parliamo di nazionalismo ma senza manipolarne il concetto: non si tratta più di esasperazione patriottica, rivendicazioni o supremazia di uno stato su un altro ma di rispetto della propria identità, delle proprie tradizioni e dei valori che che costituiscono la storia di ogni singolo stato europeo, ​patrimonio nazionale​ che, come tale, va difeso e custodito.

L’Italia non può subire le sistematiche decisioni di Bruxelles! Il nostro Paese deve essere di nuovo protagonista insieme a tutti gli altri Paesi d’Europa, in modo equilibrato. Non possiamo più accettare di avere gli stipendi più bassi d’Europa, paghiamo una marea di tasse e il costo della vita ci sta portando, giorno dopo giorno, verso la miseria più nera. Dobbiamo arrivare ai livelli della Grecia per prendere provvedimenti? Riformiamo la Banca Centrale Europea: una Banca che deve diventare sostegno delle famiglie alle imprese che producono ricchezza per il territorio e non a servizio della finanza speculativa. Vanno separate le banche d’investimento dalle banche commerciali, non deve più accadere che le prime distruggano la ricchezza prodotta dalle seconde. ​Chiediamo misure compensative tra gli stati che hanno guadagnato a discapito di quelli che hanno perso dall’introduzione della moneta unica.

Tozzi-famiglia

FAMIGLIA:
IL NUCLEO FAMILIARE TRADIZIONALE, LA CASA E LA SALUTE.

L’intera Europa vive una drammatica crisi demografica e se questa tendenza non sarà invertita il popolo europeo è destinato a estinguersi. È incredibile che la natalità non sia mai stata inserita tra le priorità della UE. Intendiamo farlo noi, introducendo il sostegno alla famiglia tradizionale e alla natalità come principale voce di spesa del bilancio europeo, mediante il “reddito di maternità europeo”, cioè un assegno mensile per ogni figlio a carico; incentivi all’assunzione di neo mamme e donne in età fertile; asili nido gratuiti; tutela delle lavoratrice autonome; latte artificiale gratuito.

Sostenere la famiglia e la natalità vuol dire anche difendere la famiglia naturale, tutelare la vita fin dal concepimento, contrastare l’inaccettabile pratica dell’utero in affitto, che la burocrazia europea vorrebbe imporre a tutti gli stati, e l’ideologia gender. Ognuno ha diritto di vivere la sua sessualità come desidera. Non siamo però d’accordo a figli fatti in provetta o adottati da una coppia di due uomini o due donne.

Sosteniamo la famiglia quale nucleo della nostra nazione, strozzata spesso da un fisco cieco, da disservizi vari e nessun aiuto al sostentamento dei figli, dove i nonni diventano eroi della società moderna, “materassi sociali” che assolvono alle funzioni che un Governo sordo alle politiche della Famiglia a cui ricorrere per un sostentamento tout court, che sfocia, anche in sostegno economico. Chiediamo, inoltre, di legiferare nell’ambito dei “Caregiver“, coloro che. per motivi sopraggiunti, devono prendersi cura del proprio nucleo familiare in maniera sistematica e continuativa, per loro azioni di sostegno reddituale e congedi straordinari.

Ogni famiglia ha necessità di un tetto sicuro: già nella Carta Sociale Europea (trattato del Consiglio di Europa, adottato nel 1961 e ratificato in Italia con legge n. 30 del 1999) viene disciplinato il diritto all’abitazione insieme all’indicazione degli obblighi riservati agli Stati al fine di garantire l’esercizio effettivo. Gli obblighi, sono contenuti all’art. 31 e sono così riassunti: favorire l’accesso ad un’abitazione di livello sufficiente; rendere il costo dell’abitazione misurato rispetto alle risorse delle persone. Sotto queste ipotesi porteremo in Europa la richiesta di mutui agevolati (tasso zero, quarantennale) per i cittadini europei, l’impignorabilità della prima casa, la creazione di azioni di sostegno al mercato immobiliare, da tempo bloccato.

Dalla cultura europea è nato il modello di economia sociale e di mercato che coniuga la libertà d’impresa, nell’ambito del settore sanitario, a sostegno del cittadino bisognoso di cure. È questa impostazione che vogliamo riprendere e rafforzare in Italia anche con l’utilizzo delle risorse europee. Il Diritto alla Salute deve divenire un diritto assoluto del cittadino! Rispolveriamo l’articolo 32 della Costituzione che garantisce a tutti gli individui il diritto alla salute – giovani e anziani, uomini e donne, poveri e ricchi. A tutti devono essere garantite le cure sanitarie.

Siamo dell’idea che la prevenzione sanitaria è fonte di beneficio nel bilancio sanitario: in Europa chiediamo di ridurre le tasse a chi esegue sistematicamente le cure e le indagini preventive – di incentivare lo sport nelle scuole e nei luoghi di aggregazione, deterrente per molte devianze giovanili e come barriera alla droga, elemento valoriale per i nostri giovani ormai assorbiti da smartphone e la rete, dalla scuola primaria alla terza età.
Lotta alla povertà con sussidi all’occupazione da trasferire in maniera diretta a coloro che il lavoro lo creano, le imprese, e non creare azioni di tutela sociale, che incentivano la “fannulloneria”, che ai limiti della legalità, non fanno emergere i lavoratori in nero, ma incentivano azioni di elusione che non creano ricchezza, ma come anticipato di sussidiarietà.

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INFRASTRUTTURE E TURISMO:
LA CRESCITA, IL MADE IN ITALY E LA TUTELA DELL’AMBIENTE.

L’​austerity imposta dall’Unione Europa ha impoverito la popolazione​, favorendo solo la Germania e il grande capitale. È tempo di invertire questa tendenza grazie ad un piano mirato di investimenti in infrastrutture, trasporti, rete digitale, edilizia scolastica.

Vogliamo modernizzare tutta la nazione, soprattutto il nostro Sud Italia, togliendo le spese per investimenti dal computo dei parametri europei, riducendo la flat tax alle sole imprese che assumono manodopera locale, contrastando con decisione i sistemi di elusione fiscale tipico delle multinazionali!

Sosteniamo il mondo dell’artigianato italiano, della cultura e dei settori fondamentali perché ad alta intensità di lavoro. Il ​Made in Italy ​è il terzo brand più riconosciuto al mondo, primo tra quelli nazionali, difenderlo e valorizzarlo nel mondo è una priorità nazionale. Pretendiamo che l’Unione Europea introduca dazi verso gli stati che non rispettano i nostri standard salariali. Vogliamo contrastare la concorrenza sleale all’interno dei nostri confini!

Occorre reprimere ogni forma di abusivismo commerciale che uccide le nostre attività e la nostra economia. Pene severe per le aziende straniere che non rispettano le leggi ed evadono le tasse: è fondamentale una legge che obblighi al deposito cauzionale di trentamila euro per gli extracomunitari che vogliono aprire un’attività in Italia.

Non si può essere dei patrioti senza essere anche dei difensori della ​natura e dell’​ambiente​. Vogliamo un’Europa all’avanguardia per la difesa e la ​tutela del territorio​, un’Europa che contrasti ogni forma di inquinamento e che scommetta su fonti energetiche rinnovabili e pulite, sulla tutela dei nostri mari e restauro delle nostre coste, fonte principale del ​Turismo

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SICUREZZA E LEGALITÀ:
PRIMA GLI ITALIANI.

La ​sicurezza dei cittadini è uno dei cardini del nostro programma. In Europa non si può entrare illegalmente. Vogliamo l’Unione Europea fuori dal Global Compact ONU, che favorisce l’immigrazione incontrollata. I confini europei sono uniche e le regole devono essere uguali per tutti. C’è bisogno di rafforzare il controllo dei confini per impedire ai barconi di giungere sulle nostre coste dal nord Africa. Chi entra illegalmente deve essere rimpatriato. Rifiutiamo lo ius Soli e proponiamo delle quote di immigrazione regolare solo per quelle nazioni che hanno dimostrato di sapersi integrare con la nostra cultura.

Contrastiamo ogni forma di neocolonialismo in Africa, causa di povertà e immigrazione. Chiediamo inoltre di modificare le norme europee introducendo il principio della priorità per gli italiani nell’accesso di tutti i servizi sociali. La pensione sociale verrà riconosciuta solo a coloro i quali hanno versato i contributi in Italia per almeno quindici anni. Alla sicurezza nel welfare vogliamo coniugare anche quella della persona con una decisa ​lotta ad ogni forma di delinquenza​. Diciamo basta alle bande di criminali e spacciatori che delinquono impunemente nelle nostre città. Sosterremo le forze dell’ordine attraverso forme di retribuzione dignitose. Sì alla certezza della pena sia per gli italiani che per gli stranieri, che verranno espulsi immediatamente in caso di atti delinquenziali.